Spiedini Tonno e Mirtilli alla Gary Moore

spiedini di tonno 2

Spiedini tonno e mirtilli alla Gary Moore

Oh sì sto mettendo mirtilli dappertutto, una scoperta sensazionale!

E che dire di Gary Moore, quando hai un mentore come Peter Green e il blues è la tua strada non ci sono Skid Row che tengano specialmente davanti a pezzi come questo

pelle d’oca. E anche questo piatto è un po’ blue(s), giocato sulla monocromaticità e il contrasto di sapori. Very easy & very fast per un pranzo improvvisato tranquillamente consumabile sul divano davanti alla tivù.

Ingredienti x4 spiedini

1 trancio di tonno fresco
semi di papavero
mirtilli freschi

Preparazione

Non c’è molto da dire in effetti, basterà munirsi di bacchetti di legno, tagliare il tonno a cubi e impanarli nei semi di papavero, poi montare gli spiedini alternando il tonno ai mirtilli. Se avete più fantasia aggiungete altre cose, questa è una versione piuttosto basic, ma di gran effetto. Scottateli su una piastra rovente per pochissimi minuti perché il tonno deve rimanere semicrudo all’interno. Dopodiché divertitevi con lo Shangai e gli spiedini tonno e mirtilli

Il Vino Consigliato da Vania Valentini:

Per questi Spiedini tonno e mirtilli, scelgo il Pinot Bianco di Vorberg, della Cantina Terlano, Bolzano. Ottimo da abbinare ad un pesce come il Tonno per la sua deilcatezza e freschezza, ma abbinabile anche ai mirtilli, grazie alla sua morbidezza e fruttuosità.
Al calice si presenta subito con un bel colore giallo paglierino lucente, limpido. L’olfatto inebria con il suo bouquet, intenso, ricco di sfaccettature e note fruttate che vanno dalla pesca bianca, alla pera, la mela delizia. Poi arrivano aromi di confettura, mele cotogne, arancia, ananas per allungare sul finale con sentori di grafite e un tocco di gelsomino.
Al palato l’attacco è morbido, il gusto è delicato ma complesso, il frutto e i sentori percepiti prima ritornano. Vigoroso e fresco, elegante e piacevolissimo, dal finale minerale, invita al riassaggio. Da servire ad una temperatura di 6-8°.

spiedini tonno

Beatrice Tarizzo

..dovrei studiare per laurearmi e invece cucino. La mia serata ideale è una cena dove dico io e magari un bel trio jazz. Piango spesso con Jimmy Page, in realtà dovevo chiamarmi Ella Fitzgerald, ma qualcuna qualche anno prima mi ha rubato il posto. Ho un gatto sulla clavicola e le dita sempre in viaggio sulla tastiera. Se volete leggermi mi trovate anche qui: http://www.doppimenti.com/


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