Pollo Mele e Cipolle alla Audioslave

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Una ricetta veloce, gustosa e d’effetto: pollo mele e cipolle. Molte persone rimangono sempre perplesse di fronte all’abbinamento dolce-salato ma è una cosa che io invece adoro perché credo che la frutta si sposi alla perfezione con la carne. Una domenica stavo preparando questo piatto e in sottofondo, a tutto volume, il video di una canzone degli audioslave “Show me how to live”. Come non dedicare a loro quindi questa ricetta? Lasciatevi coccolare dalla voce di Chris Cornell e gustatevi questo piatto meraviglioso.

Ingredienti:

6 Sovraccosce di pollo
2 Mele
1 Cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 Pizzico di sale
Grattata di pepe

Preaparazione:

Prendere una teglia da forno e ungerla con un cucchiaio di olio. Mettervi quindi le sovraccosce di pollo, io ho usato quelle senza pelle in modo tale che la carne potesse assorbire pienamente il gusto della cipolla e delle mele. Pelare e tagliare a rondelle la cipolla e spargerla sopra il pollo, pelare e tagliare a fette la mela e aggiungerla alle cipolle. Mancano giusto un paio di passaggi e potrete gustare il vostro pollo con mele e cipolle. Salare, pepare e infornare a 180° per circa 50/60 minuti. Durante la cottura girare più volte i pezzi di pollo e versarvi sopra il sughetto con l’aiuto di un cucchiaio.

Se vi è piaciuto il Pollo Mele e Cipolle provate anche questa ricetta: Pollo al Curry

Vino Consigliato da Vania Valentini:

Un piatto di carne bianca dall’appetitosa tendenza dolce dataci qui dalle mele e dalla cipolla. Trovo perfetto uno Chardonnay, ma di un paese caldo e solare come l’Australia.

Qui questo vitigno grazie al caldo, il sole e la vicinanza del mare ci regala un vino dal colore giallo dorato, limpido e luminoso, che all’olfatto è un tripudio di frutti tropicali, ananas, mango, ma anche mela matura, pera, pesca e agrumi. Al palato è morbido, dalla grande freschezza e dalla misurata sapidità che lo rende strutturato e persistente. Da servirsi a 10°-12°.

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Barbara Tauscheck

Quelli con la camicia bianca e le Hogan mi chiamano “strana” e “tatuata”. Nella mia testa ci sono musica, tatuaggi, cinema e l’abbigliamento di Camden Town. Alla novelle cuisine preferisco il “mappazzone”, perché la cucina che amo è umana, pratica, realizzabile, e per farla somigliare ancor più a me stessa non rinuncio ad estro creativo, originalità e influenze da tutto il mondo. Il mio blog (www.lacucinadibabe.it) vuole dare mille suggerimenti per la vita di tutti i giorni, dimostrando che cucinare non è difficile… serve solo l’idea giusta e qualche indicazione mirata.


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