Chili alla Dirty Rotten Imbeciles

Chili alla Dirty Rotten Imbeciles

Una premessa: se al mondo ci sono 25.347.894 persone che cucinano chili, significa che ci sono 25.347.894 ricette. Anzi, di più, perchè la cucina è fantasia, creatività e ciò che hai nel frigo e in dispensa in un certo momento, che può essere la sera tardi o la domenica quando i negozi sono chiusi. Quindi, se avete solo metà del manzo richiesto ma avete del maiale (o altro), macinate e sostituite. O, se siete vegetariani, usate il saitan e i dadi di verdure! Per citare il Sergente Gunny Highway, “Improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo”.

Questa, perciò, è la mia ricetta per 4 persone dotate di un certo appetito, che dopo aver assistito a un concerto dei texani D.R.I., maestri del crossover più arrabbiato, non può certo mancare.

Ingredienti:

500 gr. carne trita di manzo
250 gr. di salsiccia di maiale
100 grammi di bacon affumicato a cubetti
500 gr. di fagioli (borlotti o neri) secchi, ammollati per una notte e cotti al dente
700 gr. di salsa di pomodoro rustica
1 cipolla dorata
1 gambo di sedano
3 spicchi d’aglio
1/2 peperone verde senza semi, tagliato in piccoli pezzi
1/2 peperone giallo senza semi, tagliato in piccoli pezzi
1 bottiglia di birra Guinness da 33cl.
1 peperoncino chipotle mora secco (piccante, affumicato)
1 peperoncino habanero secco (molto piccante)
1 peperoncino pasilla secco (dolce e “terroso”)
3 cucchiai olio EVO
2 cucchiaini salsa Worcestershire
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino origano secco
1 cucchiaino cumino tostato e macinato
1 cucchiaino basilico secco
1 cucchiaino pepe nero macinato
1/2 cucchiaino paprica
2 dadi da brodo di carne
Sale q.b.
Aggiunte (vedi sotto)

 

         

 

Procedimento:

– Mettere in ammollo in acqua calda i peperoncini. A seconda del grado di piccante che volete ottenere, rimuovere o meno i semi, almeno dall’habanero;

– Tagliare la cipolla, il sedano e l’aglio sottilissimi e farli soffriggere a fuoco medio fino a doratura in una pentola abbastanza grande (di coccio sarebbe il massimo) con l’olio;

– Aggiungere la carne trita e la salsiccia a pezzetti senza pelle e lasciar cuocere fino a che non si vedono più pezzi crudi;

– Aggiungere la birra, mischiare e lasciar evaporare;

Frullare i peperoncini nell’acqua di infusione;

– Scolare il grasso in eccesso, rimettere sul fuoco e aggiungere peperoni, bacon, fagioli, salsa di pomodoro, peperoncini frullati e dado;

– Lasciar cuocere, mescolando poco, per un’ora a fuoco basso;

– Aggiungere salsa Worcestershire, cacao (o cioccolato), cannella, pepe e paprica e lasciar cuocere, mescolando poco, per almeno un’altra ora;

– Assaggiare e regolare di sale;

– Eventualmente aggiungere peperoncino in polvere se si vuole aumentare il volume di fuoco;

– Verso fine cottura, aggiungere origano, cumino e basilico;

– Volendo si può aggiungere un poco d’acqua calda (o brodo) e lasciar cuocere ancora. Come il ragù, anche il chili migliora con la cottura lunga;

Per far si che migliori ulteriormente, prepararlo il giorno prima di servirlo e poi riscaldarlo.
Si può servire con corn chips, corn bread, riso integrale, patata al forno (con la buccia, condita con burro e erba cipollina), tortillas, panna acida (visto che qui non si trova, il giorno prima si mischiano parti uguali di panna da cucina e yogurt naturale intero), formaggio cheddar grattugiato, anelli di jalapeños, avocado, guacamole, cilantro, fette sottili di cipollotti, cipolla rossa o scalogno.

Cosa berci assieme? Birra, ma per chi non beve alcolici, vuole un’alternativa alle bibite gassate e ha bisogno allo stesso tempo spegnere il fuoco, una bevanda di acqua, yogurt e menta, un lassi di mango o del latte di mandorle non molto dolce.

Il vino consigliato da Vania Valentini:

Per spegnere il fuoco del peperoncino, è necessario un vino fresco, pulito e fragrante come può esserlo un ottimo Metodo Classico italiano: propongo in questo caso il Franciacorta Brut Millesimato dell’Azienda Conti Ducco, che con i suoi 125 ettari si presenta come una delle più grandi proprietà terriere franciacortine.
La veste è elegantissima, color giallo paglierino, brillante, con le bollicine numerosissime, persistenti e fini. Al naso regala subito una bellissima intensità e propone un ventaglio di profumi che vanno dalla crosta di pane, al burro fuso, la frutta secca come le arachidi, la frutta gialla matura; si avverte poi una nitida componente agrumata, delle delicate componenti floreali e una piacevolissima mineralità che invita all’assaggio.
Al palato l’attacco è morbido per poi diventare croccante, ritroviamo i sentori percepiti prima al naso. Bellissima la freschezza, qui in armonia con la sapidità, che rende questo vino elegante, di grande struttura, e dalla lunghissima persistenza gustativa. E’ un vino incisivo, risoluto ma anche fragrante e brioso. Da servire ad una temperatura di 4°-6°.

Chili alla Dirty Rotten Imbeciles

Chili alla Dirty Rotten Imbeciles

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it


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