Baccala’, Patate e Confit alla Tallest Man on Earth

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Baccala’, patate e confit alla Tallest Man on Earth

C’è chi lo definisce il Bob Dylan dei poveri e chi invece, per la stessa stra-ripetuta somiglianza, lo adora.

Con quella voce particolare, tra raucedine post whisky e dolcezza confortante, ha all’attivo 3 dischi e tante melodie che inevitabilmente rimangono impresse, insieme alla sua chitarra, al banjo e al pianoforte. Dalla Svezia con furore Kristian Matsson in arte  The Tallest Man on Earth sta accompagnando ultimamente le mie giornate autunnali che scorrono un po’ diverse dal solito ed ascoltando il suo ultimo There’s no leaving Now ho prodotto questo fantastico baccala’ su crema di patate e pomodorini confit.

Ingredienti:

1 filetto di baccala’ dissalato
2 patate
2 cipolle dorate
brodo vegetale
rosmarino
latte
pomodori ciliegini
timo
sale
zucchero
olio

Preparazione:

La preparazione dei confit è la cosa che richiede più tempo e che consiglio di fare con largo anticipo, ma soprattutto in grande quantità perché -fidatevi- uno tira l’altro e potete impiegarli in altri mille modi tra cui mangiarli a mo di caramelle. Procedete tagliando a metà i ciliegini e ponendoli a pancia in giù su una placca da forno, spolverate con zucchero, sale, timo e olio, fateli sudare a 140° per circa un’ora e lasciate raffreddare.

Per il baccala’: assicuratevi di aver tolto tutte le spine e tagliatelo a pezzettoni. Affettate le cipolle e fatele leggermente appassire con dell’olio, unite il baccalà e dopo qualche minuto aggiungete un bicchierone di latte, lasciate cuocere col coperchio a fiamma bassa. Dopo circa 15 minuti togliete il coperchio e fate restringere. Dopodichè frullate grossolanamente.

Per la crema di patate: tagliate le patate a cubetti, le sciacquate e le fate cuocere in un pentolino ricoprendole con il brodo vegetale e il rosmarino; quando il liquido si sarà in gran parte ritirato e le patate saranno morbide frullate.

Baccala, patate e confit alla Tallest Man on Earth

Beatrice Tarizzo

..dovrei studiare per laurearmi e invece cucino. La mia serata ideale è una cena dove dico io e magari un bel trio jazz. Piango spesso con Jimmy Page, in realtà dovevo chiamarmi Ella Fitzgerald, ma qualcuna qualche anno prima mi ha rubato il posto. Ho un gatto sulla clavicola e le dita sempre in viaggio sulla tastiera. Se volete leggermi mi trovate anche qui: http://www.doppimenti.com/


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