Polpette di patate e olive alla Sting

polpette di patate

Polpette di patate e olive alla Sting

Ascolto consigliato: “Fields of gold” by Sting

Immaginate una domenica mattina, partire da casa senza una meta precisa, portando con voi queste delizie insieme a qualche bibita e una bottiglia di vino.
Musica in sottofondo, un sound semplice che accompagna senza sovrastare i suoni della strada, un tappetino musicale perfetto come è il sound di Sting

Polpette di patate e olive alla Sting

Ingredienti:

1kg di patate
150gr di olive verdi snocciolate
2 cucchiai di capperi
1 uovo
Sale qb
Pane grattato, circa 80gr

Procedimento:

Sbucciate le patate e tagliatele a pezzi.
Fatele lessare in abbondante acqua salata per 10 minuti circa o fino a che saranno morbide.
Intanto tagliate le olive a pezzetti.
Scolate le patate dall’acqua di cottura e mettetele su una ciotola.
Schiacciatele con uno schiacciapatate o con una forchetta e aggiungete prima le olive e poi 1 uovo intero, mescolate per bene.
Salate e aggiungete pane grattato fino ad ottenere un composto morbido ma che si può facilmente lavorare con le mani.
Accendete il forno a 220° e preparate una teglia con carta forno leggermente oleata.
Bagnatevi le mani e prendete poco composto e fatene una polpetta, schiacciate leggermente per appiattirla così cuocerà più in fretta.
Se invece avete tempo potete farle proprio come delle polpette leggermente allungate.
Io mi diverto a fare forme diverse, mi piace che si sappia che è cibo casalingo.
Disponetele man mano nella teglia lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra.
Infornate per 25 minuti, controllate che siano belle croccanti e se vi piacciono un po’ più asciutte continuate la cottura per altri 10 minuti.
Sono ottime mangiate calde ma anche fredde.
Ideali per i primi pic nic della stagione o come antipasto in un pranzo informale o a buffet.
Per gli amanti dei sapori più forti una versione interessante si può fare sostituendo alle olive 200gr di salame ungherese affettato e tagliato a pezzetti.
Ma veniamo a noi.
Siete arrivati a destinazione?
Prendete le bibite, qualche oliva e le vostre polpettine.
Mangiatele godendo del bel panorama che avete intorno.
Se passa qualcuno potete offrirle: in montagna o al mare è normale condividere ciò che si ha ed è anche un bel modo per fare amicizia.
Poi si sa, il cibo è sempre un buon argomento di conversazione, così come la musica.

Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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