Pollo alle albicocche alla Roger Waters

pollo alle albicocche

Pollo alle albicocche alla Roger Waters

Ascolto consigliato: “In the flesh” by Roger Waters

Non so cosa dire di questo immenso artista.
So che al suo The Wall di due anni fa ho pianto per tutto il tempo.
Un muro costruito così che nella vita di tutti ha il suo significato e lui lo coglie sempre.
Il trailer del docu film che racconta il tour è emozionante e coinvolgente ma dovremmo aspettare a fine settembre per vederlo e già ho di nuovo voglia di ascoltarlo e farmi trascinare.
La sua musica è complessa, introspettiva, ricca di significato nei testi e nelle immagini.
Contaminazione ma anche grande personalità, presenza scenica immensa.
Per lui un piatto complesso, agrodolce ma piccante, avvolgente ma fresco.
Lasciatevi trasportare, semplicemente.

Pollo alle albicocche alla Roger Waters

Ingredienti per 4 persone:

1 pollo tagliato a pezzi
1 radice di zenzero di circa 4cm
1 peperoncino
6 albicocche fresche
1 cipollotto fresco
Qualche gambo di prezzemolo
2 cucchiai di olio
1 bicchiere di prosecco frizzante
Sale qb

Procedimento:

Togliete completamente la pelle dal pollo e lavatelo per bene.
Tamponate con carta da cucina.
Lavate le albicocche e tagliatele a metà.
In un tegame anti aderente mettete un cucchiaio di olio, fate scaldare a fiamma media e aggiungete i pezzi di pollo.
Devono rosolare per bene per circa 5 minuti per lato, fino a che non perdono tutto il sangue.
Intanto sbucciate e tritate il cipollotto e lo zenzero, affettate il peperoncino.
Appena il pollo è ben rosolato aggiungete cipollotto, zenzero e peperoncino.
Sfumate subito con il prosecco e salate.
Fate evaporare tutto l’alcool e aggiungete metà delle albicocche.
Coprite di acqua e lasciate cuocere 20 minuti a fiamma bassa.
Aggiustate di sale e aggiungete le altre albicocche.
Cuocete ancora 5 minuti, il sughetto deve essere molto ristretto e cremoso.
Spegnete il fuoco e servite cospargendo il pollo di gambi di prezzemolo tritati, gli daranno una note di freschezza in più.

Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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