Pane burro e gamberetti alla Hardcore Superstar

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Pane burro e gamberetti ovvero la ricetta più diffusa per pranzo nei Paesi Scandinavi.
Si tratta di un sandwich aperto, che può essere condito in vario modo. Due ingredienti non mancano male: il pane e il burro, quello dei Paesi Nordici, salato e ricco di gusto, in grado di appagare il palato come poche cose al mondo.

In Danimarca si traduce come Smørrebrød, in Norvegia come Smørbrød e in Svezia Smörgås. Ed è proprio dalla Svezia, da Göteborg, che viene il gruppo rock a cui dedico questo pane, burro e gamberetti. Sto parlando degli Hardcore Superstar. Questa ricetta è pensata sulle note della loro canzone più famosa, We Don’t Celebrate Sunday, perché è il contrario di ciò che siamo abituati a mangiare in Italia come pranzo della domenica. Basta lunghi pranzi con i parenti, tra lasagne e arrosti! È estate! Una ricetta veloce, pane burro e gamberetti e via al mare ascoltando gli Hardcore Superstar!

Gli ingredienti per il pane burro e gamberetti per 4 persone:

4 fette di pane integrale (perfetto anche quello raffermo così potete riciclarlo)
50 gr. di burro salato
8 cucchiai di gamberetti già sgusciati
1 uovo
1/2 cetriolo
alcune foglie di insalata iceberg
4 cucchiai di senape

Preparazione:

Tostate il pane in padella o in forno a temperatura media per 10 minuti poi spalmate il burro sulle fette di pane quando è ancora caldo, in modo che si distribuisca meglio.

Intanto cuocete un uovo in acqua bollente per 10 minuti. L’uovo deve essere sodo a fine cottura.

Aggiungete due cucchiai di gamberetti a persona e una foglia di insalata e impiattate.

Tagliate l’uovo sodo a fettine sottili e distribuitele sui quattro pane, burro e gamberetti. Procedete allo stesso modo con il cetriolo.

Unite un cucchiaio di senape a testa e decorate con foglie di insalata.

Il vino consigliato da Vania Valentini:

Per il pane burro e gamberetti, trovo perfetto l’abbinamento con il LUGANA dell’azienda Cà de Frati di Sirmione, Brescia, che già da diverso tempo continua a stupirci con i suoi vini.
Il loro Lugana, che continua ad essere il vino simbolo dell’azienda, è anche il loro orgoglio:
Fresco, lineare, dotato di grande finezza ed eleganza, ci sorprende con i suoi sentori delicati ed eleganti di fiori bianchi, albicocca, mandorla e le sue note balsamiche. Piacevolissimo il corpo e avvolgente il palato; intriso di toni iodati, sentori di spezie e frutta candita, ci inebria con la sua essenza sapida accompagnata dall’acidità viva ed esuberante. Da servire ad una temperatura di 10°-12°.

Pane burro e gamberetti

Carlotta Mariani

Riccionese di nascita, milanese di adozione, dopo la laurea in lettere moderne, ho lavorato nella redazione di un mensile di enogastronomia mettendo a dura prova l’ago della bilancia. E dire che volevo essere assunta da Rolling Stone… Dal 2011 sono giornalista professionista, ma la mia vita non è cambiata molto. Continuo a occuparmi di cibo e di tentativi ai fornelli (prometto che non vi inviterò a cena!), mi piace scrivere di cinema, viaggi, musica, cultura e ho un blog dedicato al tè, “Five O clock. Nel tempo libero, oltre a bere tè e a inventare ricette, mi piace coccolare il mio gatt(in)o Yoshi, stare all’aria aperta e in buona compagnia, ascoltare musica (magari cantando a squarciagola con il cellulare come microfono) e viaggiare, almeno con la fantasia.


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