Calamari Ripieni con Gamberi à la Beatles

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Ascolto consigliato: “Yellow submarine” by The Beatles,performed by Ringo Starr

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 25 minuti

Per questa ricetta mi sono ispirata ai classici calamari ripieni aggiungendo un tocco di freschezza ed eliminando del tutto l’uovo nel ripieno. Stiamo parlando dei signori delle profondità marine e quindi la scelta musicale non poteva che ricadere su questo classico dei The Beatles qua eseguito con ironia e maestria dal Favoloso Ringo Starr.
Io preferisco utilizzare calamari piccoli, cuociono in meno tempo e sono più teneri, anche se è un po’ più complicato riempirli.
Al posto della classica polenta ci accostiamo un semplice riso Thaibonnet, profumato e delicato, ideale per accompagnare questo piatto.
Se riuscite fatevi pulire i calamari in pescheria, ricordando che vi serve il corpo intero per poterlo riempire.
A fine ricetta troverete un trucco per proporli ai bambini…
Non ci resta che cominciare, armatevi di una mandolina e di una grattugia che vi faciliteranno la preparazione.

Calamari ripieni con gamberi à la Beatles

Ingredienti:

1kg di calamari medio-piccoli
6 zucchine piccole
1 porro grande
1 radice di zenzero
1 peperoncino
400gr di code di gambero
2 spicchi di aglio
50gr di pane grattugiato
1 bicchiere di vino bianco dolce tipo Moscato
250gr di riso tipo Thaibonnet
4 cucchiai di olio
Sale qb
Poca acqua

Procedimento:

Occupiamoci prima di tutto del pesce.
Se non vi hanno pulito i calamari, potete farlo voi.
Staccate la testa ed eliminate ciò che vi rimane attaccato, eliminate anche il becco che si trova sopra, tra i tentacoli.
Togliete dal tubo di calamaro la cartilagine ed eventuali resti di cibo.
Sciacquate tutto sotto l’acqua, infilate le dita nel tubo per essere certi che non ci sia del residuo di sabbia.
State attenti a non romperlo!
Sciacquate bene anche i tentacoli che renderanno il vostro ripieno speciale.
Prendete i gamberi, incidete il carapace dorsale ed eliminate il budello nero.
Eliminate anche il carapace e sciacquateli bene sotto l’acqua corrente.
Mondate e lavate il porro e le zucchine.
Tritate metà del peperoncino, schiacciate l’aglio e sbucciatelo.
Tritate anche i tentacoli, tutte le code di gambero e un tubo di calamaro.
In una padella anti aderente mettete due cucchiai di olio, il peperoncino e l’aglio. Mettete sul fuoco a fiamma media e appena inizia a sfrigolare aggiungete il pesce tritato.
Fate rosolare bene. Intanto con una mandolina fate a rondelle due zucchine direttamente sulla padella, mescolate e continuate la cottura per circa otto minuti. Salate se serve.
Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il ripieno per almeno cinque minuti.
Eliminate l’aglio, sennò chi se lo trova nel ripieno avrà una brutta sorpresa!
Intanto tagliate il porro a metà e affettatelo a fiammifero.
Sbucciate e grattugiate lo zenzero, affettate il peperoncino.
Aggiungete al ripieno due cucchiai di pane grattugiato, giusto perché abbia un po’ di consistenza, mescolate per bene e, se occorre, aggiungete un altro cucchiaio.
Mettete a bollire l’acqua per cuocere il riso.
Prendete un tubo di calamaro e tenetelo tra le dita come se fosse un uccellino cui dare da mangiare, apritegli bene il becco e riempite con il vostro delizioso ripieno fino a 2/3.
Per fare quest’operazione potete usare le mani, sono l’utensile migliore.
Con uno stuzzicadenti bucherellate il tubo e sigillate l’estremità, in modo che durante la cottura il calamaro non esploda e non perda il suo prezioso ripieno.
Continuate così fino a finire il ripieno.
Se vi avanza qualche tubo, tagliatelo a striscioline, lo useremo per rendere ancora più saporita la salsa.
In una padella anti aderente capiente mettete l’olio, il porro, il peperoncino e lo zenzero.
Accendete il fuoco a fiamma alta e fate rosolare per bene per circa 5 minuti.
Con la mandolina affettate direttamente nella padella le zucchine, aggiungete gli eventuali calamari rimasti.
Salate e continuate a far rosolare bagnando leggermente con l’acqua in modo che la preparazione non si asciughi troppo.
Dopo cinque minuti aggiungete i calamari ripieni, senza sovrapporli, mescolate bene e lasciate che il sugo si asciughi un pochino, a questo punto bagnate con il vino e fate evaporare a fuoco alto, fino a che non sentirete più l’odore dell’alcool.
Adesso abbassate la fiamma, aggiungete un bicchiere di acqua e fate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti.
Il tempo di cottura varia in base alla grandezza dei calamari, se sono molto grandi ci vorrà un po’ di più.
Se durante la cottura vedete che la salsa si asciuga troppo aggiungete un po’ di acqua. A fine cottura aggiustate di sale.
Intanto potete cuocere il riso in acqua bollente salata per 15 minuti, o quanto indicato nella confezione.
Scolatelo bene e sciacquatelo leggermente in modo da fargli perdere un po’ di amido e mettetelo in una terrina.
Eliminate dai calamari gli stuzzicadenti e tagliateli a metà in modo che s’intraveda il ripieno.
Io preferisco presentare questa ricetta su piatti individuali.
Prendete un piatto per ogni commensale e mettete da una parte due o tre calamari, dipende dalla grandezza, irrorate con la salsa di zucchine e porro.
Dall’altro lato mettete due cucchiai di riso, potete usare un coppa pasta se dovete fare colpo su qualcuno, e magari guarnite con qualche zucchina o pezzetto di calamaro.
Fate così per ogni ospite.
Se vi avanzano calamari, metteteli su un bel piatto già tagliati a metà e portate in tavola il riso rimasto.
Sicuramente un bis sarà graditissimo.
Per i bambini: tagliate i calamari ripieni a fette, sono i gettoni magici di Poseidone che, guarniti dalle alghe della Maga Circe, doteranno, chi li mangerà, di un super potere: poter parlare come i pesci!
Non male come idea, vero? Intanto potete iniziare a cantare tutti “we all live in a yellow submarine…”
Anche voi divertitevi come bambini a mangiare questa delizia, perchè il cibo è, prima di tutto, gioia nella condivisione!

calamari ripieni

Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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