Crostini toscani alla Litfiba

crostini toscani

Crostini toscani alla Litfiba

Ascolto consigliato: Firenze sogna by Litfiba

Questo è un antipasto tipico della cucina Toscana e ognuno ha la sua versione. Questa è la versione che si fa nella mia famiglia e per me è sempre delizioso, un evergreen.
Solo sentire il profumo che inizia ad aleggiare in casa, mi fa venire voglia di aprire una bottiglia di chianti….
Non potevo che scegliere una canzone della rock band toscana Litfiba e un omaggio alla favolosa città di Firenze.

Crostini toscani alla Litfiba

Ingredienti per 12 crostini:

½ kg di fegatini di pollo
3 spicchi di aglio
2 foglie di salvia
1 bicchiere di vino bianco secco
Poco peperoncino
Olio, sale qb
50 gr di olive taggiasche denocciolate
2 cucchiai di capperi
12 fette di pane casereccio

Procedimento:

Pulite e lavate bene i fegatini, togliete il grasso in eccesso, le tracce di sangue e soprattutto la bile verde se è presente.
Renderebbe il vostro paté amaro e immangiabile.
Sciacquate per bene.
In una padella capiente o un tegame basso mettete due cucchiai di olio, l’aglio e la salvia e i fegatini.
Accendete il fuoco non molto alto e fate rosolare per bene.
Quando iniziano a cambiare colore girateli per bene e salate.
Aggiungete il vino e lasciate sfumare in modo che l’alcool evapori e quindi perda il retrogusto amaro.
Aggiungete ½ bicchiere di acqua e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti da quando prende il bollore.
Controllate sempre che la preparazione non si asciughi perchè vi servirà un po’ di liquido per frullarli e fare il paté.
Aggiustate di sale e assaggiate per controllare la cottura, devono rimanere rosati e morbidi all’interno.
Appena sono pronti toglieteli dal fuoco e trasferite tutto sul frullatore o sul bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungete le olive e i capperi
Frullate fino a ottenere una crema facilmente spalmabile.
Se vi pare troppo dura aggiungete dell’acqua bollente e controllate di sale.
Mettete il vostro paté sulla pentola in modo da essere pronti a scaldarlo poco prima di portarlo in tavola.
È delizioso con bruschette di pane o crostini, consumato tiepido ma non freddo.
Se siete in vena e volete preparare un vassoio, potete guarnire ogni crostino con un cappero sennò portate in tavola il paté su una terrina di terracotta e il pane su un bel cestino.
Date un bel morso e ditemi come si fa a non amare la Toscana…

Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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