Crema all’aglio alla Muse

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Crema all’aglio alla Muse

Ascolto consigliato: “Supermassive black hole” By Muse

Questa deliziosa crema tipica dei paesi dell’Europa dell’Est è come una droga: una volta provata no potrete farne a meno.
Naturalmente questa non è la ricetta originale.
L’ingrediente principale non è l’aglio ma il pane.
Ebbene sì, perché dovete servirla dentro una pagnotta, magari un pane integrale per ciascun commensale.
Non preoccupatevi dell’alito, alla fine il vostro vampiro preferito si avvicinerà lo stesso e poi alla fine l’aglio si sente poco, ma il profumo è eccezionale.
Se volete e avete tempo, potete cuocerla normalmente e non a pressione. In questo modo l’aroma dell’aglio si andrà a insinuare anche nelle patate e nei funghi lentamente e la zuppa sarà ancora più saporita.
Se amate il gusto dell’aglio aggiungetene uno spicchio ma non esagerate.

Crema all’aglio alla Muse

Ingredienti per 4 persone:

1Kg di patate a pasta bianca
1 cipolla bianca
3 spicchi di aglio
20gr di funghi porcini secchi
1 rametto di erba cipollina
3 cucchiai di olio
Sale qb
Acqua qb
150gr di caciotta di capra morbida
4 panini da usare come contenitori tipo pane casereccio

Procedimento:

Mettete a bagno i funghi per un’ora o quanto indicato.
Copriteli con acqua tiepida e lasciateli in ammollo, in modo che si reidratino.
Intanto sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti, mettetele in acqua così non si ossidano.
Sbucciate e tritate aglio e cipolla.
Lavate e tritate l’erba cipollina.
Grattugiate il formaggio morbido in modo da ricavare dei vermicelli.
Aprite i panini togliendo solo la parte superiore, il cappellino.
Eliminate la mollica in eccesso e fate spazio per la zuppa.
Sciacquate i funghi e tagliateli a listarelle.
Mettete l’olio sulla pentola a pressione insieme con aglio e cipolla.

Fate rosolare a fuoco medio per pochi minuti, state attenti che l’aglio non si bruci. Unite ½ bicchiere di acqua. Aggiungete i funghi e fate rosolare, poi unite le patate e salate.
Mescolate per bene e coprite tutto con l’acqua.
Le patate devono essere coperte proprio al limite: in questo modo la crema sarà densa al punto giusto e non servirà aggiungere farina.
Chiudete il coperchio e cuocete per 8 minuti dal momento del fischio.
Ricordatevi sempre di abbassare la fiamma appena la pentola a pressione inizia a fischiare.
Passati gli otto minuti togliete dal fuoco e fate raffreddare nel lavandino riempito per metà di acqua fredda.
Appena la valvola scatta aprite il coperchio e assaggiate di sale.
Sicuramente ne mancherà un po’ quindi aggiungetelo.
Vi avvolgerà un profumo di funghi e aglio e vi verrà subito voglia di mangiare questa delizia.
Rimettete la zuppa sul fuoco e controllate la consistenza: deve avere poco brodo.
Spegnete il fuoco.
Prendete il frullatore a immersione e frullate la vostra zuppa.
Dovete ottenere un crema liscia e densa
Se non la consumate subito, ma la preparate in anticipo, ricordatevi di frullarla dopo averla scaldata altrimenti è facile che si attacchi al fondo della pentola o si bruci mentre la scaldate.
Adagiate ciascun panino su un piatto fondo, se avete delle terrine di terracotta ancora meglio.
Mettete un po’ di vermicelli di formaggio sul fondo del panino e versateci sopra un mestolo di crema o quanta ce ne sta, non esagerate sennò il panino si romperà. Guarnite con l’erba cipollina e chiudete il panino con il suo cappellino.
Portate subito in tavola.
Se non siete riusciti a trovare i panini prendete una focaccia casereccia, tipo pane di Altamura o pane pugliese.
Tagliate la crosta in pezzi e mettetela sul fondo delle terrine o delle ciotole.
Mettete il formaggio sul fondo e poi versateci la crema.
Sarà meno coreografico ma altrettanto buona.
Per me è il piatto ideale durante le sere invernali o magari, quando si è in montagna e si torna da una passeggiata mattutina al freddo.
Servitela anche in modo informale, seduti sul divano o su un tappeto davanti al camino, se lo avete, o davanti a una bella luce.
Aprite lo scrigno di pane e sentirete che aroma. Già il cappellino si sarà imbevuto di zuppa e sarà delizioso.
Invitate i vostri ospiti e scavare con il cucchiaio sul fondo per pescare i vermicelli di formaggio.
Il pane intorno sarà saporitissimo e non so descrivere l’aroma che si sprigiona. Sublime, e poi tiene lontani i vampiri…. Un conforto per le giornate fredde.

Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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