Coccolette à la Anna Calvi

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Ascolto consigliato: “Desire” by Anna Calvi
Tempo di preparazione: 5 minuti più mezz’ora almeno per la marinatura – Tempo di cottura: 20 minuti

Continuiamo la nostra disintossicazione dopo i bagordi della settimana scorsa: pesce o pollo e cottura al forno, cosa volete di più?
Si certo, ci vuole una bella canzone.
Allora lasciate che vi presenti questa meravigliosa artista.
Anna Calvi è Inglese, suona il basso e ha una voce calda e avvolgente.
L’ho vista per caso esibirsi al David Letterman Show e ne sono rimasta conquistata: cosa c’è di più rock e sensuale di una brava musicista che canta con l’anima?
Lasciatevi ammaliare dalla sua voce e dalla sua musica, il giusto connubio per cucinare questa ricetta.
Veniamo a noi.
Per la realizzazione di questo piatto potete utilizzare sia la fesa di tacchino sia i filetti di pesce, in tal caso vi consiglio il nasello o comunque un pesce dalla carne compatta e dal sapore delicato.
Il cocco è l’ingrediente principale e si trova sia nella marinata che nell’impanatura e renderà i vostri filetti umidi e tenerissimi.
Potete mettere e marinare i filetti anche la sera prima o la mattina per la sera, così da guadagnare tempo. Considerate che il tempo minimo per la marinatura è di mezz’ora.
È un piatto delicato e leggero, la cottura viene fatta in forno in modo da eliminare la maggior parte dei grassi. L’accompagnamento ideale è una insalata fresca dai sapori delicati, quindi conditela semplicemente con olio e poca salsa di soia.
Preparate due teglie coperte di carta forno, una per i fingers di pesce e una per quelli di carne.


Ingredienti per 4 persone affamate:

Coccolette à la Anna Calvi

500gr di fesa di tacchino
500 gr di filetti di nasello
330cc di latte di cocco
2 peperoncini piccanti
1 radice di zenzero fresco
4 cucchiai di olio
4 spicchi di aglio
Sale qb
50gr di farina di cocco
150gr di pane grattugiato
6 cucchiai di salsa di soia

Procedimento:

Lavate bene la carne e il pesce e tamponate con carta da cucina.
Fate la stessa cosa con il nasello.
Mettete il tacchino dentro un sacchetto per la conservazione in freezer e in un altro mettete il nasello.
Sbucciate e tagliate a fette l’aglio e lo zenzero. Tagliate a rondelle il peperoncino.
Distribuite metà dell’aglio, dello zenzero e del peperoncino sui filetti di pesce e il resto sulla carne, salate leggermente.
Irrorate sia la carne sia il pesce con il latte di cocco e 1 cucchiaio di olio.
Chiudete i sacchetti e mettete in frigo lasciando marinare per almeno mezz’ora.
Intanto riscaldate il forno a 200° e preparate due teglie foderate di carta forno leggermente bagnata.
In una ciotola mescolate il pane grattato con la farina di cocco.
Togliete i filetti di carne e pesce dalla marinata, eliminate le fette di aglio e di zenzero che si brucerebbero, potete lasciare il peperoncino.
Passate i filetti nella panatura di cocco e pane grattato, dovranno essere ben ricoperti da tutti i lati.
Mettete i filetti sulle teglie separando la carne dal pesce e condite con una spolverata di sale e un filo di olio. Infornate per circa 20 minuti.
I filetti dovranno essere coloriti e un po’ croccanti, in caso continuate la cottura ancora qualche minuto magari con il grill acceso.
Considerate che di solito il pesce ha una cottura più veloce.
Sfornate le vostre coccolette e lasciatele riposare qualche minuto.
Disponete su due piatti da portata, mettete in una ciotola la salsa di soia e invitate i vostri ospiti ad assaggiare prima le coccolette di pollo e poi quelli di pesce intingendole nella soia.
I primi ad essere stupiti del sapore e della semplicità di questo piatto sarete voi: croccanti fuori e succose e saporite all’interno, una delizia per il palato.
Accompagnate tutto con una ricca insalata fresca condita con salsa di soia e poco olio.
Vi verrà sicuramente il desiderio di mangiarne ancora, scaldati dalla calda voce di Anna Calvi…

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Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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