Brunch “Notti di Salem” alla Stephen King

le notti di salem

Stephen King ambienta molte scene nella tipica ‘kitchen’ americana, grande, luminosa e dotata generalmente di una porta che dà sul retro, come quella che si spalanca all’improvviso sulla colazionedi Eva Miller in “Le Notti di Salem”:

«Si era alzata da una ventina di minuti, infilata in un comodo vestito da casa e in un paio di informi pantofole rosa. Stava cucinando la sua colazione – quattro uova strapazzate, otto fette di bacon, una padella di patatine fritte. Avrebbe guarnito il suo umile pasto con due fette di pane tostato con marmellata, un bicchiere di succo d’arancia e due tazze di caffè con crema. Guardarla in azione alla sua cucina a otto fuochi era come guardare l’infinito movimento della risacca».

Il pancakedella signora Garfield di “Uomini Bassi in Soprabito Giallo”, racconto contenuto nella raccolta “Cuori in Atlantide”, è talmente anonimo che viene affogato nello sciroppo Aunt Jemima.
Immancabile sulle tavole americane la farina d’avena che si trova a volte in ricette alternative, come quando viene usata per tappare dei buchi nel radiatore di “Christine”, la Macchina Infernale.
Ecco quindi un paio di ricette facili e veloci per preparare un brunch per due persone.
Ingredienti:

4 uova
4 arance
4 fette di pane bianco
150 gr. di bacon tagliato a fette spesse o di pancetta tesa non affumicata
Caffè americano qb.
1/2 lt. di crema di latte

 

         

 

Preparazione:

Mettere il bacon senza condimento in una padella antiaderente e lasciare soffriggere nel suo grasso sino ad ottenere la croccantezza desiderata.
Nel frattempo tostare il pane.
Spremuta e uova strapazzate non hanno bisogno di molte spiegazioni, mentre se volete fare le uova ‘in camicia’ dovrete aprirle in una piccola scodella senza rompere il tuorlo per poi adagiarle lentamente in acqua sobbollente, sino a che il bianco non si sia quasi solidificato mentre il tuorlo è ancora soffice. Per evitare che scuociano, una volta scolate, vanno immerse per qualche secondo in acqua fredda. Per prevenire la dispersione del bianco è bene aggiungere una minima dose di aceto nell’acqua mentre bolle. Se le uova sono a temperatura ambiente, ci vorranno 150-160 secondi per ultimare la cottura. Se arrivano direttamente dal frigorifero aggiungere una ventina di secondi.

 

Pancake con sciroppo d’acero e Farinata d’Avena

Ingredienti:

350 gr. di farina d’avena
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
2 uova
25 cl. di latte
50 cl. d’acqua
3 cucchiai di olio di semi vari
1 cucchiaio di olio di oliva
Sciroppo d’acero qb.

Preparazione dei pancake:
Mescolare in una terrina 200 gr. di farina, lievito, sale e zucchero.
In un secondo recipiente battere i bianchi d’uovo finché non diventino consistenti.
In un terzo contenitore battere leggermente i tuorli con la stessa frusta usata per i bianchi.
Unire l’impasto ai tuorli e aggiungere latte e olio di semi fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere i bianchi d’uovo montati avendo cura di mescolare il composto dal sotto in su con lo stesso movimento rotatorio.
Ungere e riscaldare  a fuoco moderato una padella per frittelle di diametro medio.
Mettere circa 3 cucchiai del composto per pancake ottenuto nella padella.
Distribuire fino ad ottenere un cerchio di circa 10 centimetri di diametro.
Cuocere finché la parte superiore fa le bolle ed appare asciutta.
Girare il pancake e cuocerlo dall’altra parte finché si scurisce.
Cospargere le frittelle di sciroppo d’acero e servire ancora calde.

Preparazione della farinata d’avena :
Accendere il forno a 170 gradi.
Stemperare 150 gr. di farina aggiungendo poca acqua alla volta.
Aggiungere l’olio di oliva continuando a mescolare.
Se volete una farinata salata, aggiungere il sale all’impasto, se la preferite dolce, uvetta e frutta secca.
Versare il composto in un tegame leggermente oliato.
Infornare per una mezz’ora controllando la cottura.

 

Approfondendo:
Nel narrato di King, slang e storpiature accomunano le storie ai lettori, contribuendo a farli sentire di casa tra le pagine dei suoi libri. Così, ‘brefkust’ è una dislessia di un amichetto del piccolo protagonista di Cujo, Ted Camber; i ‘breakfasting farmers’ sorridono alle battute dello speaker radiofonico George Rathbun mentre fanno colazione ne “La Casa del Buio”; ne “Il Talismano” vediamo come «Non c’erano altri ‘breakfasters’ [quando] il vecchio si sporse oltre la tavola e senza pensarci tagliò l’uovo fritto della moglie in sezioni quadrate di una decina di centimetri». Nei suoi scritti, l’orrore si mescola alla quotidianità in maniera tanto naturale quanto agghiacciante: ecco quindi che ne “La Morte di Jack Hamilton” (nella raccolta “Tutto è Fatidico”) troviamo una criminale di nome Rabbits che, dopo aver estratto a mani nude una pallottola dal polmone di un compare, si sciacqua dal lago di sangue e propone di cucinare ai suoi complici «la più grande colazione che abbiate mai mangiato – uova, bacon, biscotti, salsa e crocchette di patate con cipolla». E che dire della colazione che Wilf ed Hank (padre e figlio nel racconto “1922”, contenuto nella raccolta “Notte Buia, Niente Stelle”) consumano con il commento «tutti sanno che il lavoro pesante fa venire fame»? Nulla di strano, se non fosse che quel ‘lavoro pesante’ è l’omicidio di Arlette, amata madre e consorte…

 

Piccola Bibliografia:
Le Notti di Salem
Cuori in Atlantide
Christine
Cujo
La Casa del Buio
Il Talismano
Tutto è Fatidico
Notte Buia, Niente Stelle

le notti di salem 

Luca Fassina

Giornalista, sceneggiatore, scrittore, sono alla costante ricerca di qualcosa su cui concentrare le mie parole. Nato professionalmente con la redazione di Hard!, oggi scrivo per Classic Rock Lifestyle, Metal Maniac, Sergio Bonelli, Tsunami e, se hai un progetto, chiamami che ne parliamo. ‘A Tavola con Stephen King’ è un viaggio culinario tra le pagine colanti orrore, sangue e ketchup di uno degli scrittori più rock di sempre.


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