Quenelle di pappa al pomodoro à la Avenged Sevenfold

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Quenelle di pappa al pomodoro à la Avenged Sevenfold

Ascolto consigliato: “So far Away” by Avenged Sevenfold

Sono una grande sostenitrice della pappa al pomodoro ma quella fatta ad arte, non come te la presentano in certi posti, sotto forma di zuppa.

È una pappa, e quindi deve avere una certa consistenza. Mia nonna la faceva spesso a fine estate, è il momento in cui ci sono i pomodori più buoni.
Il ricordo dei miei nonni Toscani mi ha fatto venire in mente questa favolosa ballata dei giovani Avenged Sevenfold, scritta per ricordare il loro amato batterista.
Per me questo è un piatto dell’infanzia, del ricordo, della riflessione.
Ma non voglio intristirvi…veniamo alla ricetta: le versione che segue è una variazione del modo in cui la pappa al pomodoro è servita.
Anziché piatto unico qui diventa un allegro antipasto al quale potete far seguire sia carne sia pesce o verdure.
Il pesto che la accompagna è un pesto leggero privo di formaggio e aglio.

Quenelle di pappa al pomodoro à la Avenged Sevenfold

Ingredienti:

1kg di pomodori tipo san Marzano o equivalente di pelati
1 cipolla
2 cucchiai di olio
Sale qb
Pane toscano senza sale ½ kg

Per il pesto:

300gr di basilico
100gr di prezzemolo
½ cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaio di pinoli
2 cucchiai di olio
Sale qb

Procedimento:

Lavate i pomodori ed eliminate la buccia con un coltellino.
Tagliateli a pezzetti eliminando l’acqua in eccesso.
Sbucciate e tritate la cipolla. In un tegame basso ma capiente mettete la cipolla e fate rosolare per bene.
Salate e aggiungete i pomodori.
Fate cuocere a fiamma alta fino a che non prende il bollore.
Aggiungete il sale.
Abbassate la fiamma e fate cuocere per 15 minuti.
Controllate che il sugo non si asciughi troppo, potete aggiungere dell’acqua e in caso continuate la cottura per altri 5 minuti.
Intanto tagliate il pane a fette e poi a quadratini o pezzettoni.
Lavate per bene il basilico e il prezzemolo, metteteli nel frullatore (lo so che i puristi storcono il naso ma chi ha tempo di farlo nel mortaio?), tostate i pinoli in una padellina antiaderente e aggiungeteli, salate per bene e aggiungete lo zenzero e olio fino a che non copre per 2/3 delle erbe.
Accendete il frullatore per 10 secondi e spegnete, in questo modo le lame non si scaldano e il vostro pesto non si ossida.
Continuate così fino a che non avrete una bella cremina densa.
Se vi sembra troppo duro, aggiungete ancora olio.
Ora mettete il pane dentro il sugo tolto dal fuoco ma ancora caldo.
Mano a mano mischiate per bene e se vedete che la preparazione ha una buona consistenza, deve essere una pappa, non aggiungete più pane.
Purtroppo la dose è indicativa, dipende da quanto liquido vi è venuto il sugo di pomodoro.
Rimettete tutto sul fuoco e fate amalgamare bene per 5 minuti.
Mettet
e un coperchio e lasciate raffreddare un po’, in tal modo il pane s’insaporisce bene. Assaggiate di sale e in caso aggiustate.
Togliete il pesto dal frullatore aiutandovi con un lecca pentola o un cucchiaio e mettetelo su una ciotolina.
Al momento di servire preparate piatti individuali.
Prendete la pappa col pomodoro e con due cucchiai fate tre quenelle per ciascun piatto.
Fare le quenelle è molto semplice: prendete la pappa con un cucchiaio e ripassatela sull’altro fino a che non avrà assunto una forma di polpettina lunga.
Non devono essere perfette, questa è una preparazione casalinga.
Disponetele al centro del piatto.
Versateci sopra un cucchiaio di pesto e aggiungete un filo di olio.
Se vi è avanzata qualche foglia di basilico o prezzemolo potete usarla come decorazione.
È un piatto povero, semplice ma di grande effetto.
Se siete da soli o in due potete farlo come piatto unico abbondando con le porzioni. Se siete da soli lasciate stare le quenelle e mangiate direttamente dalla padella, aggiungendo il pesto man mano, volete mettere?
Che soddisfazione!

quenelle di pappa al pomodoro

Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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