Pollo fritto senza pollo alla Arch Enemy (vegan)

Pollo fritto senza pollo alla Arch Enemy

Per i tanti vegani che inorridiscono ogni volta che pubblico una ricetta a base di carne (ovvero nel 90% dei casi), questa volta ho rispolverato una ricetta utilizzata una volta per non limitare un amico vegano a un’insalata e una pannocchia alla brace condita con olio e sale durante un party.
Per chi usa giornalmente prodotti di origine animale come (“ma non limitati a”, come scrivono le assicurazioni in caratteri microscopici per fregarci) burro, latte, miele e uova, è davvero difficile cucinare vegano: forse per abitudine, forse per pigrizia, sicuramente per mancanza di conoscenza delle alternative. Quindi, ispirato da Angela Gossow degli Arch Enemy, silfide vegana con una voce da mangiatore di intestini di bovino ancora vivo, ho trasformato il pollo fritto -un classico del “soul food”- in un’alternativa accettabile per chi non vuole avere a che fare con lo sfruttamento degli animali ma, allo stesso tempo, abbisogna di qualcosa di sano ma non troppo. Quindi, pollo fritto senza pollo: ma come?
Per i non vegani che vogliono provare, il seitan (sostituto della carne ricavato dal glutine del grano tenero, quindi sconsigliato ai celiachi) e il lievito alimentare fortificato si trovano nei negozi di alimenti naturali. Se avete la fortuna di trovare qualcuno che lo fa “in situ” (esistono!) avrete un’esperienza ancora più appagante. Personalmente preferisco il saitan affumicato per il gusto un po’ meno delicato e la consistenza più solida.

Ingredienti per quattro persone:

400 gr. di farina
60 gr. di lievito alimentare fortificato
2 cucchiaini di cipolla in polvere
2 cucchiaini di aglio in polvere
1 cucchiaino di pepe bianco
1 cucchiaino di paprika dolce
20 gr. di lievito in polvere
125 gr. di senape (gusto a preferenza, escludendo quella al miele)
22 cl. di acqua gasata
900 gr. di saitan in un pezzo solo
1 lt. di olio di arachidi (va usato tutto!)
Sale

 

Procedimento:

– In una ciotola abbastanza grande mischiare bene i primi sei ingredienti;

– In una ciotola più piccola, mischiare la senape con l’acqua e 50 gr. della mistura di farina;

Aggiungere il lievito in polvere nella ciotola grande e mischiare bene;

– Tagliare il seitan in fette spesse 1 cm, poi tagliarlo in strisce da 5×2 cm. circa;

– Scaldare l’olio a fuoco medio-alto in una padella di ferro (o acciaio) fino alla temperatura di 180°: solo allora si potrà friggere ottenendo la crosticina e un fritto non unto;

– Passare i pezzi di saitan prima nella mistura di senape e poi in quella di farina;

– Friggere il seitan 100 gr. per volta per non raffreddare l’olio;

– Girarlo una volta sola quando è dorato, poi scolarlo su carta assorbente;

– Se la crosticina si scurisce troppo velocemente, abbassare un po’ il fuoco;

– Salare solo dopo la frittura;

– Servire con le vostre salse vegane preferite (ketchup, senape, BBQ, maionese di riso…)

 

Pollo fritto senza pollo alla Arch Enemy

Pollo fritto senza pollo alla Arch Enemy

 

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it


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