Pico de gallo alla Santana

Pico de gallo alla Santana

E dopo il guacamole, ecco un’altra di ricetta veloce e fresca dal Messico: il pico de gallo!

E’ difficile riuscire a mettere insieme una ricetta così gustosa -peraltro vegetariana e vegana– con meno ingredienti di questa, ma il risultato finale e la sua versatilità rendono l’unità molto maggiore dell’insieme delle sue parti, come la musica di Santana, al quale la vogliamo dedicare.
Versatilità, dicevamo: il pico de gallo si può mangiare per i fatti suoi accompagnandolo con tortilla chips o usarlo per accompagnare piatti di pollo e/o carne grigliati, come farcitura in un panino con formaggi freschi o al tonno o come condimento (aggiungendogli un po’ d’olio EVO) per una pasta fredda. Frullandone gli avanzi si può infine ottenere un “cugino” messicano del gazpacho andaluso.

La cosa più importante per una buona riuscita è usare pomodori maturati al sole, rossi e polposi: i perini sino la scelta standard, ma dei bei cuori di bue vanno benissimo.
Inoltre è abbastanza fondamentale utilizzare coriandolo fresco: il prezzemolo, sebbene sia un sostituto accettabile in casi di emergenza, porta a un risultato piuttosto diverso che fa perdere a questa salsa fredda la sua “messicanità”.

Ingredienti per 4 amici sotto all’ombrellone:

10 grossi pomodori perini ben maturi
1 grossa cipolla bianca o rossa
1 mazzetto di coriandolo fresco
1 lime
Peperoncini freschi (preferibilmente jalapenos, in quantità variabile a seconda di quanto vi piace il piccante)
Sale
Eventuali aggiunte possono includere avocado a cubetti, cetriolo a cubetti o aglio tritato fine.

< Procedimento:

– lavare i pomodori, tagliarli in due per il lungo ed eliminare i semi;

– tagliare i pomodori a cubetti;

– pelare la cipolla e tagliarla a cubetti;

– tritare le foglie di coriandolo;

affettare i peperoncini a rondelle: a seconda di quanto amate il piccante, potete togliere o lasciare i semi;

– spremere il lime;

mischiare il tutto in una ciotola;

– salare secondo gusto;

– usare a piacimento.

 

Vino consigliato (di Vania Valentini):
Per una salsa come questa, dai toni piccanti e quasi provocatori, opterei sicuramente per un Rosè dalla grande struttura, come per esempio il Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo DOC.
Un vino che possa in parte ammorbidire il carattere del peperoncino e allo stesso tempo supportare la sua impronta decisa e pungente.
Il vino si presenta di un bel rosa cerasuolo intenso, vivace. I profumi giocano i registri della frutta e del floreale con toni di rosa e fiori di pesco.
Al palato è ampio, particolarmente morbido, avvolgente, ben equilibrato dalla freschezza. Piacevolissimo, da bersi ad una temperatura di 12°-14° C.

 

Pico de gallo alla Santana

Pico de gallo alla Santana

 

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it