Pasta alla Zucca alla Moondog

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Lo scorso weekend ho scoperto con stupore che la mia vita sta in tre valigie, due borsoni e una scatola. Che dire, mi piace viaggiare leggera, eppure non sono una patita dei trasferimenti. Dopo un fine settimana di packing ed unpacking, posso dirmi finalmentea casa. E una casa con una enorme cucina, per di più. Peccato il frigo piangesse. Così, con un pizzico di fantasia, ho creato la pasta alla zucca in salsa Alfredo, un piattino delizioso per gli intolleranti come me. Ho usanto l’unica verdura che troneggiava nella mia credenza: una piccola zucca, della forma di una palla da bowling. Bowling = drugo = Moondog.  “Stamping Ground” è probabilmente una delle più belle canzoni della colonna sonora del ‘Big Lebowskij’. E poi lo sappiamo tutti che si cucina meglio con una colonna sonora appropriata.

Pasta alla zucca in salsa Alfredo alla Moondog.

(2 persone)

Tags: vegan, dairy-free

Ingredienti

200 gr. pasta
120 gr. anacardi, in acqua per 2 ore
200 ml. brodo vegetale
1 zucca
2 cucchiai di miso giallo/bianco
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 mezza cipolla gialla, tagliata finemente
2 spicchi di aglio
4 foglie di salvia
pepe e sale q.b.

Preparazione

Per preparare la Pasta Alla zucca in salsa Alfredo alla Moondog, per prima cosa cuocere la zucca (in forno o a pressione, io ho preferito farla a vapore), salate una pentola di acqua e bollire la pasta.
Cuocere la pasta, nel mentre scolare gli anacardi e e frullarli nel blender con il brodo vegetale.
Aggiungere la zucca cotta, e limone.

Scaldare una padella con un filo d’olio a fuoco medio, aggiungere la cipolla tritata e dorare per 7 minuti.
Aggiungere l’aglio per 1-2 minuti.
Finire con salvia e pepe.
Aggiungere sale e alzare il fuoco fino a far bollire il brodo per un paio di minuti.

A fuoco basso aggiungere la crema di zucca, incorporare alle cipolle e cuocere per altri 5 minuti.
La salsa dovrebbe addensarsi.
Aggiungere sale e servire.

Il vino consigliato da Vania Valentini:

Un piatto dove predomina la tendenza dolce: opterei quindi per un vino bianco morbido, di corpo, dai profumi delicati e con una spiccata sapidità per contrastare appunto questa caratteristica propria della zucca: scelgo un TOCAI del COLLIO, Friuli.
Al calice si presenta di un bel colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Al naso è intenso e complesso: sentori agrumati, cedro, eucalipto, vaniglia, liquirizia, timo si fondono ai richiami di ananas, mandorla, salvia e fiori di acacia.
Morbido al palato, ben equilibrato da una bellissima acidità e da una trama minerale, è persistente, dal finale sapido e dinamico caratterizzato dalla tipica nota ammandorlata.
Va servito ad una temperatura di 6-8 C°.

pasta alla zucca

Fabiana Giovanetti

Emiliana trapiantata nella City, Fab è appassionata di marketing, giornalismo e qualsiasi cosa si possa etichettare con l’appellativo ‘geek’. Fab ha trovato nella cucina il suo giardino Zen personale. Tra quinoa e olio di cocco, la sua missione personale è introdurre i più scettici alla cucina alternativa che spazia dal “veganismo”, “crudismo” e i super-food.


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