Muffin alle zucchine alla Portishead

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Sono colpevole. Sono pienamente colpevole di lasciarmi prendere dai munchies. Vi chiederete giustamente: cosa sono i munchies? I munchies sono quel vuoto di stomaco che viene dopo un aperitivo un po’ troppo lungo. Alle undici di sera ci ritroviamo a vagare per casa affamati, ma che dico, voraci. E se già siamo stati abbastanza saggi da glissare sul kebabbaro di fiducia, il nostro frigorifero verrà impunemente razziato. Per cercare di contenere il disastro, ho deciso di concentrare i miei munchies su uno spuntino di mezzanotte alternativo. Dopo aver fatto chiusura in un ristorante, avrei mangiato anche un cinghiale. E invece, ho scelto di buttarmi sui muffin alle zucchine.

Dolci quanto basta, queste leccornie sono morbide e friabili grazie alla combinazione di zucchine e banane. Dedico i muffin ai Portishead di Glastonbury.
Solo perchè ho passato le ultime 72 ore leggendomi bacheche di twitter di colleghi live dalle tende di Glasto, soffocando l’invidia scongelando un muffin alla volta.

Enjoy!

Muffin alle zucchine alla Portishead

adattata da eat-yourself-skinny.com

Tags: egg-free, refined sugar free

Ingredienti:

240gr. farina integrale
100m.l di sciroppo di datteri
(per gli amanti del dolce sostituire con 100 gr. zucchero di canna)
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito
1 banana schiacciata
2 zucchine
1 cucchiaino di vaniglia
70ml. latte di nocciole

Procedimento:
Scaldare il forno a 180.

In una ciotola mescolare farina, bicarbonato, lievito e mescolare. In un’altra ciotola schiacciare la banana, incorporare lo sciroppo di datteri, latter e zucchine alla julienne. Incorporare i due composti, mescolare finchè omogenei.
Ricoprire gli stampini con un filo di olio vegetale, riempirli per 3/4, cuocere per 20 minuti, e fare la prova dello stuzzichino. Lasciare raffreddare.

Nota:
I muffin si possono conservare in freezer per una settimana, e scongelare all’occorrenza per gli spuntini di mezzanotte.

muffin alle zucchine portishead

Fabiana Giovanetti

Emiliana trapiantata nella City, Fab è appassionata di marketing, giornalismo e qualsiasi cosa si possa etichettare con l’appellativo ‘geek’. Fab ha trovato nella cucina il suo giardino Zen personale. Tra quinoa e olio di cocco, la sua missione personale è introdurre i più scettici alla cucina alternativa che spazia dal “veganismo”, “crudismo” e i super-food.


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