Insalata di Arance Alla Temples

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Insalata di Arance Marocchina alla Temples

Per il compleanno della mia dolce metà ci siamo avventurati nel ristorante marocchino di Bath, e ci siamo subito innamorati – giusto in tempo per fare le valigie e partire per Londra *sigh*. Dopo una cena a dir poco impegnativa, lui si slaccia la cintura, io per poco collasso nel mio bel tubino borgogna, maledicendomi più e più volte per non essere andata in pantaloni della tuta. Eppure, quando si arriva al dolce…ecco, chi riesce a dire di no al dolce?

Per il bene del mio pancino mi sono buttata sulla Insalata di Arance marocchina (Slada Bil Bortokal): fresca, dolce e speziata. Una ottima alternativa a torte, cupcakes o una macedonia. Ho scelto di dedicare questa ricetta ai Temples, un gruppetto inglese delle Midlands. Questi ragazzi avrebbero potuto tranquillamente cimentarsi in una versione rivisitata della colonna sonora del Magical Mistery Tour, magari assieme ai Beatles di un tempo.
Vagamente psichedelici e orientaleggianti, dal retrogusto speziato,  un po’ come questa ricetta facile e veloce.

Ingredienti

2 arance
1 cucchiaino di succo di arancia
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di zucchero di canna (alt. vegana: nettare di agave)
1/2 cucchiaino di acqua di fiori di arancio (facoltativo)
6 mandorle tagliate a scaglie
cannella, menta fresca, e datteri per guarnire

Procedimento

Ripulire le arance dalla pelle, in modo da eliminare tutta la scorza. Successivamente, tagliare le arance a fette sottili (1 cm circa).

Combinare il succo di arancia con l’acqua di fiori di arancio, cannella e zucchero. Tostare le mandorle per qualche minuto.

Servire le arance e ricoprire con il condimento. Aggiungere cannella, e mandorle tostate. Servire con menta fresca e datteri a piacere.

Se vi è piaciuta questa ricetta vegana provate anche: il cous cous marocchino

Insalata di Arance Marocchina alla Temples

Fabiana Giovanetti

Emiliana trapiantata nella City, Fab è appassionata di marketing, giornalismo e qualsiasi cosa si possa etichettare con l’appellativo ‘geek’. Fab ha trovato nella cucina il suo giardino Zen personale. Tra quinoa e olio di cocco, la sua missione personale è introdurre i più scettici alla cucina alternativa che spazia dal “veganismo”, “crudismo” e i super-food.


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