Chili vegan alla Carcass

Chili vegan alla Carcass

Quando in casa si ha un piccolo metallaro (speriamo!), all’asilo si fa conoscenza con un sacco di gente nuova. Nel mio caso, questo significa una bella quantità di vegetariani e alcuni vegani: naturalmente l’argomento cucina la fa da padrone e, dopo l’orrore per la quantità di carne che cucino, mi viene spesso chiesto se ho mai provato a fare delle versioni vegane di alcune ricette.
Se devo dire la verità, non è qualcosa che faccio di mia sponte ma, se necessario (tipo per una festa all’asilo con questo chili vegan), mi do da fare per attenermi alle regole e contribuire qualcosa che possano mangiare tutti. E che soddisfi me…

Nel frattempo scopro anche cose che non mi immaginavo come, ad esempio, che la birra non è un prodotto vegano. Io, nella mia beata ignoranza di non bevitore, ero convinto che per fare la birra servissero solo acqua, cereali, luppolo e lieviti: ebbene NO! A quanto pare si usano gusci di cocciniglia come colorante e colla di pesce come chiarificante. Quindi, cassata la Guinness che uso di solito, ho scoperto una lista di birre vegane che sono contento di condividere con voi e che mi ha permesso di trovare un’alternativa. Alla vostra!

Naturalmente una ricetta vegana va dedicata a una band vegana e, pochi giorni dopo aver visto Bill Steer dal vivo, non ho dubbi su chi scegliere: Carcass! Come dite? Scrivevano testi presi direttamente dai libri di patologia e usavano le foto più ripugnanti da quelle stesse pagine? Ok, ma si trattava di umani, non animali…

Questa, perciò, è la mia ricetta per 4 persone affamate. Magari prima di immergersi nella lettura di “Autopsy Pathology: A Manual and Atlas”…

Ingredienti:

750 gr. di seitan macinato a coltello
350 gr. di fagioli (borlotti o neri) secchi, ammollati per una notte e cotti al dente
700 gr. di salsa di pomodoro rustica
1 cipolla dorata
1 gambo di sedano
3 spicchi d’aglio
1/2 peperone verde senza semi, tagliato in piccoli pezzi
1/2 peperone giallo senza semi, tagliato in piccoli pezzi
2 carote, tagliate a rondelle
1 patata dolce (o un pezzo di zucca), tagliata a cubetti da 1 cm. circa
1 bottiglia di birra vegana Samuel Adams Cream Stout (o simile) da 33cl.
1 peperoncino chipotle mora secco (piccante, affumicato)
1 peperoncino habanero secco (molto piccante)
1 peperoncino pasilla secco (dolce e “terroso”)
3 cucchiai olio EVO
2 cucchiaini salsa Worcestershire vegan
2 cucchiaini cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino origano secco
1 cucchiaino cumino tostato e macinato
1 cucchiaino basilico secco
1 cucchiaino pepe nero macinato
1/2 cucchiaino paprica
2 dadi da brodo vegan
Coriandolo fresco, tritato
Sale q.b.
Aggiunte (vedi sotto)

 

Procedimento:

– Mettere in ammollo in acqua calda i peperoncini. A seconda del grado di piccante che volete ottenere, rimuovere o meno i semi, almeno dall’habanero;

– Tagliare la cipolla, il sedano e l’aglio sottilissimi e farli soffriggere con l’olio a fuoco medio fino a doratura in una pentola abbastanza grande (di coccio sarebbe il massimo) con l’olio;

– Aggiungere la birra, mischiare e lasciar evaporare fino a quando il tutto si addensa;

Frullare i peperoncini nell’acqua di infusione;

– Aggiungere peperoni, fagioli, carote, patata (o zucca), salsa di pomodoro, peperoncini frullati e dadi;

– Lasciar cuocere, mescolando poco, per 45′ a fuoco basso;

Aggiungere seitan, salsa Worcestershire, cacao, cannella, pepe e paprica e lasciar cuocere, mescolando poco, per 15′;

– Assaggiare e regolare di sale;

– Eventualmente aggiungere peperoncino in polvere se si vuole aumentare il volume di fuoco;

– Verso fine cottura, aggiungere origano, cumino e basilico;

– Volendo si può aggiungere un poco d’acqua calda (o brodo) e lasciar cuocere ancora. Come il ragù, anche il chili migliora con la cottura lunga;

– Quando si serve, spolverare col coriandolo.

Per far si che migliori ulteriormente, prepararlo il giorno prima di servirlo e poi riscaldarlo. L’importante è aggiungere il seitan solo verso la fine della prima cottura perchè, contrariamente alla carne, con la cottura prolungata non migliora, anzi…
Si può servire con corn chips, corn bread vegano, riso integrale, patata al forno (con la buccia, condita con olio EVO e erba cipollina), tortillas, anelli di jalapeños, avocado, guacamole, cilantro, fette sottili di cipollotti, cipolla rossa o scalogno.

Cosa berci assieme? Birra vegan, ma per chi non beve alcolici, vuole un’alternativa alle bibite gassate e ha bisogno allo stesso tempo spegnere il fuoco, una bevanda di acqua, yogurt di soia e menta, un lassi di mango o del latte di mandorle non molto dolce.

 

Chili vegan alla Carcass

Chili vegan alla Carcass

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it


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