Medaglioni di Cinghiale al Bourbon di Ted Nugent

Medaglioni di Cinghiale al Bourbon di Ted Nugent

Medaglioni di Cinghiale. E ringraziate il cielo che non ho scelto una ricetta a base di orso, alce o scoiattolo!

“E così abbiamo un enorme maiale morto davanti a noi, eh? Quanto è bello?!? Ogni momento della caccia, eccitante, stimolante, rimarrà vivido nella nostra testa, nel cuore e nell’anima per sempre se abbiamo seguito al meglio la nostra coscienza di predatore dotato di ragione. La bestia è morta, lunga vita alla bestia! L’orgia di adrenalina dovrebbe calmarsi tra un po’ e noi dobbiamo adempiere al dovere morale finale della preparazione della bestia sacra che ha sacrificato la sua esistenza per la nostra”.

Così comincia il capitolo 10, “Il mio porco mi piace incazzato”, di “Kill It and Grill It“, volume di storie di caccia e ricette (dal quale abbiamo tratto questa qua) di Ted Nugent, personaggio quantomeno controverso. Quintessenza del politicamente scorretto, machista, sessista, omofobo, razzista, supporter da sempre del NRA e profeta delle armi in ogni casa… ma anche grande chitarrista, musicista, performer e pure scrittore (lasciate perdere il pezzo così malamente tradotto -dal sottoscritto- di cui sopra).

E’ da quando ho acquistato, ormai 30 anni fa, il doppio vinile “Double Live Gonzo!” che devo applicare una netta separazione tra la persona e lo showman per giustificare a me stesso il fatto che adoro la sua musica iper-testosteronica a base di assoli infiniti e riff che ti cacciano dentro gli artigli e non ti mollano più, regolarmente introdotta dalle presentazioni più imbarazzanti di tutti i tempi. Una che mi ricordo chiaramente, quando ha aperto per i KISS nel 2000 a Mountain View, è stata “Questo riff è così bollente, questo pezzo è così bollente che farà venire voglia anche ai ricchioni di leccare figa!”. Parole sue, eh?
Però poi attacca con “Wang Dang Sweet Poontang” e che cosa gli vuoi/puoi dire oltre a “Dai, tira fuori il tuo Bowie e incomincia ad affettare quel cinghiale…”

Ingredienti (per 4 persone):

600 gr. di filetto di cinghiale
100 gr. di sciroppo d’acero (vero, non i sostituti economici)
100 gr. di bourbon (o succo di mela non zuccherato per chi non usa alcolici)
2 cucchiai di senape di Digione
2 cucchiai di ketchup
Olio

Preparazione:

– Tagliare il filetto in 12 medaglioni, schiacciarli nel palmo della mano fino a ridurli a un’altezza di circa 2 cm. e metterli da parte;

– In una tazza, mischiare bene tutti gli altri ingredienti eccetto l’olio e mettere da parte;

– Ungere con l’olio una padella abbastanza capiente da contenere almeno 6 medaglioni e scaldarla su fuoco medio-alto;

– Cuocere i medaglioni 3′ per parte, toglierli dalla padella, metterli al caldo e ripetere l’operazione con i medaglioni rimanenti;

– Versare la mistura di sciroppo d’acero, bourbon, senape e ketchup nella padella, mischiando fino al bollore e lasciar restringere per pochi minuti;

– Impiattare i medaglioni, coprire con la salsa e servire.

Medaglioni di Cinghiale al Bourbon di Ted Nugent

Medaglioni di Cinghiale al Bourbon di Ted Nugent

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it


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