Ceci e Merluzzo Dire Straits

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Ceci e Merluzzo Dire Straits …for Nothing.

Non tutti I microonde vengono per nuocere alla Zuppa.
Dire Straits, antico amore. Correvano gli anni ’80 e nello stereo del Foodie adolescente era spesso la Stratocaster bianca e rossa di Mark Knopfler a farla da padrona. “Brothers in Arms” non era stato forse il mio LP preferito, ma di sicuro fu uno dei meglio prodotti, per cura del suono e ricchezza di collaborazioni. La più illustre, ovviamente, quella di uno Sting sulla cresta dell’onda che duettava alto contro basso con un Knopfler ormai maturo. “Got to install microwave ovens, custom kitchen delivery…” cantava al suo collega l’operaio arrabbiato, che se la prendeva con l’intero show business e i facili guadagni delle pop star mentre lui se ne stava lì a spaccarsi la schiena installando cucine di lusso.

Now look at them yo-yo’s that’s the way you do it
You play the guitar on the MTV
That ain’t workin’ that’s the way you do it
Money for nothin’ and chicks for free
Now that ain’t workin’ that’s the way you do it
Lemme tell ya them guys ain’t dumb
Maybe get a blister on your little finger
Maybe get a blister on your thumb

Trent’anni dopo il “microwave oven” non è più un lusso, anzi è presente nella gran parte delle cucine di tutto il mondo, anche se spesso associato all’idea di anticucina rappresentata da orrendi piatti surgelati, pronti nel giro di una doccia al rientro la sera, dal freezer alla tavola in dieci minuti. In realtà il micro lo si puo’ utilizzare anche per cucinare: una robetta semplice e gustosa, ma comunque fatta al momento.

We gotta install microwave ovens
Custom kitchen deliveries
We gotta move these refrigerators
We gotta move these colour TV’s

Ingredienti:

Ceci in scatola
Fiori di Merluzzo surgelati (come li trovate: fiori, cuori, quadri, picche…)
Rosmarino
Aglio
Olio

Gli ingredienti sono, ovviamente, roba tipica da fondo della dispensa. Nulla vieta di utilizzare ceci di Spello comprati al negozio di granaglie, amorevolmenti ammollati 24 ore prima e un merluzzo norvegese comprato in pescheria e sfilettato al momento. Ma in fondo, a momentary lapse of benedettaparodi non si nega a nessuno, tantomeno al Foodie.

See the little faggot with the earring and the makeup
Yeah buddy that’s his own hair
That little faggot got his own jet airplane
That little faggot he’s a millionaire

Tempo 15’: Cuocete i ceci nel micro alla massima potenza, coperti di acqua addizionata di un cucchiaio d’olio EVO, un pizzico di sale e un rametto di rosmarino. Coprite con un piatto il contenitore in cui avrete messo i ceci e fate cuocere per lo stesso tempo i fiori/cuori/picche/quadri di merluzzo, conditi con un filo d’olio e una spolverata di pepe.

I shoulda learned to play the guitar
I shoulda learned to play them drums
Look at that mama, she got it stickin’ in the camera
Man we could have some fun
And he’s up there, what’s that? Hawaiian noises?
Bangin’ on the bongoes like a chimpanzee
That ain’t workin’ that’s the way you do it
Get your money for nothin’ get your chicks for free

A cottura ultimata eliminate lo spicchio d’aglio e il rosmarino, prelevate un terzo circa dei ceci e frullate i rimanenti 2/3. Spezzettate il merluzzo grossolanamente con una forchetta e unite tutto insieme: il passato di ceci, i ceci interi, il merluzzo. Io avevo un campioncino di olio di semi di zucca che ci è stato una favola, voi un ghirigoro fateglielo pure con l’olio Evo, buon appetito…

Now that ain’t workin’ that’s the way you do it
You play the guitar on the MTV
That ain’t workin’ that’s the way you do it
Money for nothin’ and your chicks for free
Money for nothin’ and chicks for free

Foodie Fighter

Bolognese, Buongustaio, Blogger. Motociclista e cuoco della domenica, rocker tutti i giorni. Amante della buona cucina e della buona musica, gastroscribacchia per divertimento sul blog thefoodiefighter.wordpress.com


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