Riso del Calla alla Stephen King

Stephen King

Di riso, nei libri di Stephen King, si parla poco. Per trovarne traccia dobbiamo vedere dei matrimoni (sì, tirarlo in testa agli sposi è un’usanza anche in America, anche se sembra che in alcuni stati sia stata vietata perché fa male agli uccelli che, non riuscendo a digerirlo, muoiono), o andare nei Territori de “I Lupi del Calla”:

«… Tian disse: ‘Ma ditemi, signori, cosa ne pensate del nostro Calla?’. Roland inserì il suo cavallo tra quello di Eddie e quello di Callahan. ‘È molto bello, gli dèi hanno benedetto questo posto. Vedo grano, ravanelli piccanti, fagioli, patate […] e del riso stupendo [che cresce] lungo il fiume, dove l’acqua è dolce e lenta. […] Quando il riso è pronto – sia da piantare che da raccogliere – tutte le donne ci vanno assieme. Ci sono canzoni nei campi, e anche danze’».

Roland parteciperà a una di queste danze indemoniate e ricorderà anche due delle cinque strofe di una ‘canzone del riso’ ad esso dedicata. Purtroppo, King non ci svela le ricette di cui parla in un appetitoso passo: «… per Eddie la vera rivelazione fu il riso. Zalia ne servì di tre differenti tipi e per quanto lo riguardava, ognuno era migliore del precedente», ecco quindi una ricetta che proviene dal suo nativo Maine: il Risotto alle Barbabietole di Portland per quattro persone.

Ingredienti:

1 cipolla
1 scatola di riso
1 bicchiere di porto
1 cucchiaio di aceto balsamico
5 piccole barbabietole cotte
150 gr. di burro
80 gr. di formaggio di capra sbriciolato
1 pompelmo rosa
2 anici stellati
Sale e pepe qb.

 

         

 

Preparazione:
Passare le barbabietole in una centrifuga.
Tagliare la cipolla in piccoli dadi e cuocerla a fuoco lento sino a che non diventa traslucida.
Aggiungere il riso, l’anice e cuocerlo per un paio di minuti senza farlo bruciare.
Aggiungere il porto e l’aceto e portare a bollore.
Quando il liquido è evaporato, aggiungere il succo di barbabietola a piccole dosi, continuando a mescolare per farlo asciugare.
Una volta che il risotto è pronto, toglierlo dal fuoco, aggiungere il burro e salare a piacere.
Prima di servire, guarnire con il formaggio di capra e il pompelmo tagliato a cubetti.

Approfondendo:

Vi riproponiamo qui la versione originale della ‘Canzone del Riso’ e nella traduzione italiana di Tullio Dobner:

Come-come-commala
Rice come a-falla
I-sissa ‘ay a-bralla
Dey come a-folla
Down come a-rivva
Or-i-za we kivva
Rice be a green-o
See all we seen-o
Seen-o the green-o
Come-come-commala!
Come-come-commala
Rice come a-falla
Deep inna walla
Grass come-commala
Under the sky-o
Grass green n high-o
Girl n her fella
Lie down togetha
They slippy ‘ay slide-o
Under ‘ay sky-o
Come-come-commala
Rice come a-falla!

Come-come-Commala
Scendiamo alla risaia
Scendiamo al fiume in paia
Oriza ci ha chiamato
Il riso va piantato
é tempo di far riso-o
Oriza l’ha deciso-o
Oriza lo regala
Come-come-Commala
Come-come-Commala
Acqua oltre l’alzaia
Riso alla risaia
Alta l’erba ai prati
Per gli innamorati
Sotto il grande cielo-o
Senza telo o velo-o
E canta la cicala
Come-come-Commala
Riso alla risaia!

 

Piccola Bibliografia:
I Lupi del Calla
Altri volumi del ciclo de La Torre Nera:
L’ultimo Cavaliere
La Chiamata dei Tre
Terre Desolate
La Sfera del Buio
La Canzone di Susannah
La Torre Nera
La Leggenda del Vento

riso del calla

Luca Fassina

Giornalista, sceneggiatore, scrittore, sono alla costante ricerca di qualcosa su cui concentrare le mie parole. Nato professionalmente con la redazione di Hard!, oggi scrivo per Classic Rock Lifestyle, Metal Maniac, Sergio Bonelli, Tsunami e, se hai un progetto, chiamami che ne parliamo. ‘A Tavola con Stephen King’ è un viaggio culinario tra le pagine colanti orrore, sangue e ketchup di uno degli scrittori più rock di sempre.


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