BBQ delle “Notti di Salem” alla Stephen King

le notti di salem

A pochissimi giorni dal Ferragosto, ho pensato di postarvi qualcosa su questo importante momento di aggregazione, nonché scusa per una sonora abbuffata: il barbecue (comunemente abbreviato in BBQ) è un’usanza importante nella vita degli americani. È un momento corale, fatto per bere, mangiare e rilassarsi, sovente al calare della sera. Innanzitutto, imprescindibile, è il famoso ‘pit’: il pozzo per il barbecue, generalmente posizionato nel cortile sul retro, costruito di solito in muratura, come in “Le Notti di Salem”:

«Bello qui fuori» disse Ben, guardando verso il barbecue nel giardino sul retro. Era una costruzione bassa di mattoni e il riverbero sembrava appeso sopra. «L’ho fatto io – disse Bill – meglio che sia bello».

Ovviamente potete mettere qualsiasi tipo di carne, verdura o pesce sulla vostra griglia (nel Maine troverete facilmente delle aramostre, ma ne abbiamo già parlato). Qui parliamo di una semplice e veloce ricetta con delle costolette di maiale impanate e la loro squisita salsina:

IMPANATURA – INGREDIENTI:

100 gr. di paprica
100 gr. di cumino
50 gr. di sale
50 gr. di zucchero
50 gr. di polvere di chili
50 gr. di aglio
2 cucchiai di senape in polvere
2 cucchiai di pepe nero appena macinato
1 cucchiaino di pepe di cayenna

PREPARAZIONE:
Mischiare tutte le spezie e mescolare sino a che non ottenete una polvere uniforme. Passare le costolette nell’impanatura massaggiandole con attenzione. Metterle in frigorifero in un piatto coperto per almeno quattro ore prima della cottura.

SALSA – INGREDIENTI:

250 cl. di ketchup
500 cl. di succo di mela
150 cl. di aceto di riso stagionato
50 cl. di aceto di sidro
50 cl. di Worcester
100 gr. di zucchero di canna
2 cucchiai da tè di senape
1 cucchiaio di aglio in polvere
1 presa di pepe nero appena macinato
1 presa di pepe di cayenna
1 mela grattugiata
1 cipolla grattugiata
1 peperoncino verde grattugiato


PREPARAZIONE:

Togliere le costolette dal frigorifero una mezz’ora prima di cucinarle. Mentre aspettate, mettere in una grande pentola ketchup, metà succo di mela, aceto, zucchero, Worcester, senape, aglio e pepe. Portare a bollore mescolando dolcemente a fuoco medio, quindi aggiungere il grattugiato. Abbassare il fuoco e lasciare riprendere per una dozzina di minuti. Preparate 250 cl. di succo di mela in uno spruzzatore.
Mettete le costolette dal lato grasso sulla griglia, copritele e lasciarle affumicare per un’ora abbondante. Girarle, spennellarle con la salsa e lasciarle cuocere per una decina di minuti.


Approfondimento:

I maniaci del Bbq arrivano a creare complicate composizioni di legna ed essenze per dare alla carne i più disparati aromi (ne troviamo traccia anche nel racconto “Il Compressore”, contenuto in “A Volte Ritornano”): a ogni tipo di legno usato corrisponde un gusto differente: per la selvaggina sono particolarmente consigliati il ciliegio, per il suo aroma dolce e fruttato, il melo, per il timbro dolce e penetrante, il pero per il gusto dolciastro. La corteccia non va bruciata, e il legno non deve essere resinoso (evitare le conifere!) perché genera vapori tossici. È possibile personalizzare ulteriormente il sapore, inumidendo il legno con rum, whisky e distillati vari.
Durante l’incubo di “Cujo”, la stravolta mente di Donna, alla ricerca di uno scampolo di serenità «vide un gruppo di una cinquantina di persone su un prato di un verde acceso come solo nelle pubblicità televisive. C’era un pozzo per il bbq di pietra che luccicava dal calore. Ad una lunga tavola appoggiata su cavalletti c’erano sedute almeno quattro dozzine di persone che si passavano piatti di pannocchie e di fagioli bianchi con salsa di pomodoro, piselli, borlotti, fagioli rossi. C’erano piatti di salsicce alla brace (lo stomaco di Donna fece un basso borbottio a questa vista). Sulla tavola c’era una familiare tovaglia accogliente dai quadretti bianchi e rossi. Tutto si svolgeva sotto le direttive di un’anziana signora con una testa di capelli bianchi che erano stati arrotolati in uno chignon sulla nuca».

Allo stesso modo, in “Christine” si racconta di come, dopo aver pagato l’ultima rata per l’acquisto della casa e aver ricevuto le carte dalla banca, abbiano organizzato «una festa nel cortile sul retro: pà ha acceso il bbq, messo il mutuo sul forchettone e ognuno di noi ha avuto il suo turno per tenerlo sulle braci sino a che non è bruciato del tutto». Indubbiamente, il rito del barbecue è aggregante, come in “Ossessione”: «Tutti sul retro nel crepuscolo estivo, tutti quanti un po’ brilli ma nessuno veramente ubriaco o fastidioso».

Nelle pagine de “Il Miglio Verde”, King ha anche inventato una canzoncina, la BBQ Song, contrasto macabro tra l’allegria della melodia e il riferimento alla sedia elettrica:

Bar-be-cue! Me and you!
Stinky, pinky, phew-phew-phew!
It wasn’t Billy or Philadelphia Philly,
it wasn’t Jackie or Roy!
It was a warm little number,
a hotcucumber,
by the name of Delacroix!

A volte il ‘pit’ è talmente grande da poterci arrostire un maiale intero (“L’arte di Sopravvivere” nella raccolta “Scheletri”) o un dinosauro senza farlo a pezzi (“Uscita per l’Inferno”, “Ossessione”). E non solo, come King e Straub ci raccontano a quattro mani dalle pagine de “La Casa del Buio”: «C’è un bbq set nell’angolo. Annerito dal tempo e dall’uso: il grill è attaccato a un paio di bombole di propano La Rivière. Appesi al muro ci sono guanti da forno, spatole, molle, pennelli e forchettoni. Ci sono forbici e pestacarne e almeno quattro affilati coltelli. Uno dei coltelli sembra abbastanza lungo per essere scambiato con una spada da cerimonia […] Il profumo nell’aria ricorda a Ty il picnic del Labor Day […] c’era un pozzo al centro del parco di La Follette, vicino al fiume: un porco intero era stato arrostito sul buco che fiammeggiava dal terreno. Salvo che qui l’odore non era esattamente quello del porco…».

Piccola Bibliografia:
Le Notti di Salem
A Volte Ritornano
Cujo
Christine
Ossessione
Il Miglio Verde
Scheletri
Uscita per l’Inferno
La Casa del Buio

bbq_le notti di salem

Luca Fassina

Giornalista, sceneggiatore, scrittore, sono alla costante ricerca di qualcosa su cui concentrare le mie parole. Nato professionalmente con la redazione di Hard!, oggi scrivo per Classic Rock Lifestyle, Metal Maniac, Sergio Bonelli, Tsunami e, se hai un progetto, chiamami che ne parliamo. ‘A Tavola con Stephen King’ è un viaggio culinario tra le pagine colanti orrore, sangue e ketchup di uno degli scrittori più rock di sempre.


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