Clive Burr: è morto il batterista dei primi tre album degli Iron Maiden :'(

Clive Burr, batterista degli Iron Maiden.

Giornata molto triste per i fan del metal in generale e degli Iron Maiden (soprattutto quelli di una certa età…) in particolare: ieri sera, 12 marzo, Clive Burr, batterista nei primi tre album della leggendaria band inglese –Iron Maiden, Killers e The Number Of The Beastè morto nel sonno a seguito della malattia che lo affliggeva ormai da molti anni, la sclerosi multipla.

Il gruppo ha rilasciato questa dichiarazione: “Siamo profondamente rattristati nel darvi la notizia che Clive Burr è venuto a mancare la notte scorsa. Ha sofferto di gravi problemi di salute per molti anni dopo che gli è stata diagnosticata la sclerosi multipla ed è morto in pace durante il sonno a casa sua”.

Steve Harris, bassista del gruppo, ha aggiunto: “Questa è una notizia terribilmente triste. Clivè è stato un nostro amico di vecchissima data. Era una persona meravigliosa e un incredibile batterista che ha dato un contributo prezioso ai Maiden quando stavamo cominciando. Oggi è un giorno triste per chiunque nella band e per chi gli era accanto, e i nostri pensieri e condoglianze vanno a Mimi e alla sua famiglia.”

Bruce Dickinson, cantante della band ha detto: “La prima volta che ho incontrato Clive è stato quando stava lasciando i Samson per unirsi agli Iron Maiden. Era un gran tipo e un uomo che ha vissuto la sua vita appieno. Anche durante i giorni più bui della sua malattia, Clive non ha mai perso il suo sense of humour e la sua irriverenza. Oggi è una giornata terribilmente triste e tutti i nostri pensieri sono con Mimi e la famiglia.”

Clive, nato l’8 marzo 1957, era affetto da sclerosi multipla, malattia che gli fu diagnosticata nel 1994. L’assistenza medica di cui aveva bisogno era molto dispendiosa, per questo gli Iron Maiden hanno eseguito dei concerti di beneficenza e partecipato alla nascita della fondazione Clive Burr MS Trust Fund, per riuscire a dare una mano all’amico dal punto di vista finanziario. Inoltre, per molti anni, le tribute band dei Maiden hanno eseguito concerti di beneficenza, chiamati Clive Aid, concerti ai quali gli stessi Iron Maiden partecipavano, e che lo stesso Clive Burr seguiva.

 

 

Che altro aggiungere? Solo che io ricordo ancora come fosse ieri l’esibizione di questi cinque ragazzotti semisconosciuti prima dei Kiss al Vigorelli nel 1980. Non l’ho ammesso per anni, ma hanno fatto un **** così a Gene e soci, e Clive Burr ha contribuito non poco…

Curiosamente aveva visto lungo mio padre, che di metal non capisce proprio un tubo, quando uscendo dal velodromo -dove aveva accompagnato (GRAZIEGRAZIEGRAZIE!!!) me e un amico, sbarbi 14enni- ci ha detto “A me sono piaciuti di più i primi”.
Manco a dirlo, il giorno dopo da Transex e New Kary, i ritrovi metal di Milano ai tempi, sembrava quasi che i Kiss manco avessero suonato: tutti a chiedersi chi fossero quegli scalmanati che avevano incenerito il palco prima di “the hottest band in the world”.

Clive, grazie della musica e di averci regalato “The Number Of The Beast”, uno di quegli album che escono solo quando tutte le stelle e i pianeti si allineano e l’universo risuona in aromonia. Spero ci siano una quantità di “women in uniform” tutte per te dovunque tu sia.

Gli Iron Maiden con Clive Burr

Gli Iron Maiden con Clive Burr

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it


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