The Soup Rock

the soup rock

C’era una volta una trattoria dove si andava sempre a fare delle fantastiche cene metal a base di cinghiale di salmì, trippa con fagioli, penne con il ragù di salsiccia, delle fantastiche patate al forno, tiramisù, panna cotta e l’immancabile e insuperabile ribollita.
Ho voluto sperimentare una ricetta alternativa con i fagioli con l’occhio e la verza per ricordare i vecchi tempi

Ingredienti:

1 verza piccola
250 gr. di fagioli con l’occhio secchi
mezza cipolla
2 carote piccole
1 spicchio d’aglio
qualche foglia di salvia
croste del parmigiano ( facoltative)
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
qualche fetta di pane raffermo abbrustolito

Preparazione:

Innanzi tutto laviamo e lasciamo a mollo tutta la notte i fagioli.
Successivamente li cuociamo in circa 1,5 litri d’acqua con un quartto di cipolla tagliata grossolanamente , una carota anche’essa tagliata grossolanamente, qualche foglia di salvia, lo spicchio d’aglio e le croste di parmigiano.
In una casseruola facciamo soffriggere senza bruciarla, la restante cipolla tritata finemente con l’altra carota.
Laviamo e affettiamo a strisce la verza, la mettiamo a stufare nella casseruola e la bagniamo di tanto in tanto con un pò di brodo dei fagioli.
Dopo circa un ora togliamo l’aglio, la salvia e le croste di parmigiano, prendiamo parte dei fagioli e li frulliamo insieme alle cipolle e alle carote.
Uniamo il composto ottenuto alla verza con il resto del brodo e dei fagioli.
Lasciamo cuocere per un altra ora e mezza controllando che non si asciughi troppo ed aggiustando di sale e pepe.
Si può anche frullare parte delle verze ( magari le coste più grosse che possono risultare meno tenere)
Servire con un filo d’olio a crudo e le fette di pane abbrustolite.

Elisa LeeZ Santoro

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