Hamburger di tacchino “Rosemary”

Hamburger di tacchino “Rosemary”

Devo dirlo, perchè non è bello fare finta: per me l’hamburger dev’essere di manzo o agnello, al limite con l’aggiunta di un po’ di maiale. Carne rossa, comunque, quindi l’hamburger di tacchino…mah!
La carne bianca tritata mi ha sempre lasciato un po’ perplesso, anche perchè l’assenza di grassi e il bisogno di cottura completa (che comunque vale anche per il maiale) tendono a renderla più simile a un pannello di truciolato che a una succosa bistecca o cotoletta.

Però…però…quando si trova la giusta combinazione è giusto e doveroso riconoscerlo ed aggiungerla al proprio ricettario. Così come i Deftones, un gruppo che non mi ha mai colpito (come le carni bianche) fino a quando mi è capitato di ascoltare “Rosemary” che, casualmente, è il punto di contatto con un importante ingrediente di questo hamburger di tacchino.
Curiosamente il brano mi è piaciuto per le influenze stoner, e cercando “rosemary” online si trova come coltivare…beh, si, un’altra pianta.

Ingredienti per 4 mangiapollame:

600 gr. di carne di tacchino macinata (è consigliabile un misto di carne scura e chiara, coscia e petto)
3 cucchiai di rosmarino fresco tritato
3 cucchiai di maionese, o di misto maionese/yogurt
1 cucchiaio di salsa Worchestershire
2 cucchiai di burro
1 grossa cipolla rossa (affettata fine o grossa, a seconda dei gusti)
4 foglie di insalata lattuga, romana o riccia
4 fette spesse di pomodoro maturo
250 gr. di aioli alle erbe (segue ricetta)
Sale e pepe
4 panini da hamburger (sostituire il sesamo con del rosmarino macinato fine)

Aioli alle erbe:
225 gr. di maionese
1 spicchio d’aglio tritato finissimo
2 cucchiaini di rosmarino fresco tritato
2 cucchiaini di senape piccante
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di aceto balsamico
Sale e pepe

 

Procedimento (per gli hamburger):

Assemblare gli hamburger (cliccate sul link per la descrizione accurata) ma, contrariamente a quelli di manzo, mischiate rapidamente la carne macinata con la maionese, la salsa Worchestershire e due cucchiai di rosmarino tritato. La maionese (con o senza yogurt) compensa la mancanza di grassi e aiuta a mantenere l’hamburger più morbido;

– Scaldare la griglia;

– Far fondere il burro in una padella, aggiungerci le cipolle affettate e lasciar cuocere fino a farle appassire, circa 10’/15′ a seconda dello spessore a cui le avete tagliate. Insaporire con sale e pepe;

– Rimuovere le cipolle facendo in modo che rimanga del burro nella padella. Scaldarlo e aggiungerci il rosmarino rimasto, lasciandolo soffriggere per un minuto;

– Tagliare i panini e, con un pennello, spennellarne l’interno con il burro fuso e rosmarino;

Cuocere gli hamburger (cliccate sul link per la descrizione accurata). Siccome il tacchino va ben cotto, ci vorranno dai 4′ ai 5′ per parte a seconda di quanto sono spessi;

– Per preparare l’aioli, mischiare accuratamente tutti gli ingredienti in una ciotola;

– Un minuto prima di finire la cottura, tostate sulla griglia i panini dalla parte spalmata col burro;

– Spargere un cucchiaio di aioli sul pane, impilare pomodoro, insalata, cipolle, hamburger e un altro cucchiaio di aioli;

– Chiudere il panino, afferrarlo e sbranarlo.

 

Hamburger di tacchino “Rosemary”

Hamburger di tacchino “Rosemary”

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it


Caricando...