Hamburger di quinoa e ceci alla Babyshambles

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Risveglio tipo di Fab Electra: sveglia alle 6.30 del mattino, routine di meditazione-yoga-porridge-doccia (preferibilmente non contemporaneamente), cambio di abito e di corsa verso l’autobus.
Oggi vi risparmio il supplizio, e non tesserò le lodi del porridge, ma è doveroso riconoscere che avere il pranzo pronto da scongelare fa comodo in situazioni di questo genere.
Da qui il mio esperimento con i gli hamburger vegetariani e tra questi gli hamburger di quinoa e ceci, ricchi di proteine e dal gusto assolutamente divino.
Se ben passati nella farina di segale e dopo lo scongelamento rimangono sodi e compatti.

Migliore sveglia mattutina è quella che mi danno i Babyshambles: il gruppo di Pete Doherty è stato uno dei grandi protagonisti della seconda ondata del brit-pop e inutile a dirlo, il disco ‘Down the Albion’ è il perfetto ritratto della Londra moderna.
Enjoy!

Tags: vegetarian, dairy-free

hamburger di quinoa e ceci alla Babyshambles
adattata da parttimehealthnut.com

Ingredienti:

3 uova (usare flax eggs per rendere la ricetta vegana)
200 gr. di quinoa
200 gr. di ceci in scatola
240 gr. di funghi
100 gr. di tofu
2 cucchiaini di sale
1 spicchio di aglio
Pepe a piacere
Farina di segale per impanare
Olio di oliva

Preparazione:

Frullare i ceci e i funghi per 30 secondi. Combinare il composto con quinoa, spezie, sale.
Mescolare fino a combinare gli ingredienti, aggiungendo un uovo alla volta.
Scaldare dell’olio sulla padella, e quando caldo, creare delle palline grandi come un pugno, impanarle nella farina di segale, metterle sul fuoco schiacciando delicatamente con la spatola.
Aspettare cinque minuti e girare il burger, lasciando cuocere per altri dieci minuti.
Servire immediatamente, o conservare in freezer e scongelare in vista della pausa pranzo.

hamburger di quinoa

Fabiana Giovanetti

Emiliana trapiantata nella City, Fab è appassionata di marketing, giornalismo e qualsiasi cosa si possa etichettare con l’appellativo ‘geek’. Fab ha trovato nella cucina il suo giardino Zen personale. Tra quinoa e olio di cocco, la sua missione personale è introdurre i più scettici alla cucina alternativa che spazia dal “veganismo”, “crudismo” e i super-food.


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