Hamburger “Born in the U.S.A.”

Hamburger "Born in the U.S.A."

Sono un hamburgeriano.
Se portassi simboli religiosi, alla mia catenina da collo ci sarebbe attaccato un doppio cheeseburgher con bacon affumicato allo sciroppo d’acero e cipolle caramellate, nel nome del Manzo, del Formaggio e del Bacon Santo.
Quando vado in qualche posto oltreoceano, devo sapere dove si mangiano gli hambuger più succosi e golosi ed è un obbligo e un piacere andarci in pellegrinaggio e poi fare proselitismo.

L’hamburger si presta a infinite interpretazioni e declinazioni, quindi non stanca mai: certo, la piramide alimentare va a farsi benedire, però lo spirito si innalza, magari assieme a colesterolo e trigliceridi, ma non si può avere tutto.
Dal più semplice con verdure e formaggio alle creazioni folli di polpette ripiene di puntine di maiale brasate con burro al tartufo e patè de fois, piuttosto che a base di pesce o vegetariani, ce n’è per tutti i gusti e, uno alla volta, vi svelerò i miei preferiti.
Incominciamo dalle basi, che dedichiamo al simbolo rock americano per eccellenza, Bruce Springsteen: “Born in the U.S.A.” canta l’uno, born in the U.S.A. è l’altro, entrambi simboli a stelle e strisce della cultura statunitense.

Ingredienti per quattro mangiatori che non stanno a menarsela:

800 gr. di spinacino non sgrassato macinato due volte
1 pomodoro cuore di bue maturo
1 grossa cipolla bianca
4 fette di formaggio (il classico è il cheddar, ma qui è difficile da trovare: provate con l’Emmental, la Fontina, il Gouda, la Scamorza o anche il Provolone)
8 foglie di lattuga o insalata riccia
4 panini da hamburger
Maionese, ketchup e senape
Sale e pepe

 

Procedimento:

Assemblare gli hamburger (cliccate sul link per la descrizione accurata);

– Scaldare la griglia a fuoco medio/alto;

Cuocere gli hamburger (cliccate sul link per la descrizione accurata);

– Lavare e asciugare il pomodoro, tagliarlo a fette alte 1 cm.;

– Pelare la cipolla e tagliarla a fette alte 5 mm.;

– Lavare e asciugare l’insalata e, se non vi piace, asportarne la costa;

– Tagliare i panini e tostarli;

– Girare gli hamburger, posarci sopra il formaggio e coprire la griglia con un coperchio per farlo fondere;

– Spalmare la maionese sulla parte inferiore del panino e adagiarvi sopra il pomodoro e l’insalata;

– Adagiare l’hamburger sulla verdura e posarci sopra la cipolla;

– Aggiungere la quantità di ketchup adatta ai vostri gusti;

– Spalmare la senape sulla parte superiore del panino;

– Chiudere il panino, afferrarlo saldamente e non mollarlo più fino a quando è finito.

Ed ora che le basi sono state coperte, si comincia con le variazioni! Al mese prossimo…

 

Hamburger "Born in the U.S.A."

Hamburger “Born in the U.S.A.”

Enrico Salvini

Metallaro, papà casalingo 24/7, motociclista (momentaneamente appiedato, ma con tre cassonetti a due ruote fuori uso in garage), amante di viaggi, serials, film, comics e tavole originali. Cinque anni di istituto alberghiero buttati giù per lo scarico, ma difficilmente ricevo rifiuti quando invito amici a cena. Se portassi simboli religiosi addosso, alla catenina ci sarebbe appeso un hamburger, medium-rare. Curo la rubrica RicetteRock su Panorama.it


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