Andyburger “Uscita per l’Inferno” alla Stephen King

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Hamburger e cheeseburger in America si sprecano, ma quanti di voi hanno mai assaggiato un Andyburger? Ce ne parla Stephen King in “Uscita per l’inferno“.

Andy è specializzato in bistecche, costate e in qualcosa conosciuto come l’Andyburger, che assomiglia ad una chef salad infilata in un grosso sfilatino ai semi di sesamo con uno stuzzicadenti per tenere il tutto assieme.
L’Andyburger è solitamente servito con patatine fritte e minuscoli piattini di piselli o cipolline e sembra essere anche un toccasana per i matrimoni in crisi grazie alla sua principale qualità: quando ne stai mangiando uno, devi per forza stare zitto.

Ecco quindi la ricetta per preparare una veloce leccornia per due persone:

Ingredienti:

2 uova sode
150 gr. di macinato di vitello
100 gr. di pollo disossato
50 gr. di prosciutto cotto tagliato spesso
30 gr. di formaggio pecorino
1 pomodoro cuore di bue
2 cucchiai di olio
2 cetriolini sott’aceto
2 foglie di lattuga
1 acciuga sott’olio
2 panini per hamburger
2 stuzzicadenti lunghi
Sale e Pepe q.b.

 

         

 

Preparazione:

Frullare il pollo, il prosciutto, il pecorino.
Aggiungere l’olio e frullare nuovamente.
Amalgamare il composto ottenuto con il vitello.
Aggiungere pepe e poco sale.
Formare con le mani gli hamburger delle dimensioni preferite, compattandoli bene.
Ungere di olio una padella e scioglierci dentro l’acciuga.
Far cuocere gli hamburger da entrambi i lati secondo il gusto.
Nel frattempo, affettare il pomodoro e le uova.
Comporre il panino mettendo prima la carne, poi la lattuga e infine pomodoro e uova.
A discrezione, spalmare un sottile strato della vostra salsa preferita sulla seconda fetta di pane.
Infilare i cetriolini in due stuzzicadenti ed usarli per chiudere i panini.

 

Approfondendo:

L’importanza della carne nella cucina americana viene sottolineata da anche grazie a certe macchiette come il John Edward Marinville di “Desperation”: era stato cresciuto in una famiglia di voraci mangiatori di carne, dove ‘al sangue’ voleva dire che il cuoco aveva alitato pesante sulla bistecca e il concetto di ‘ben cotto’ era sconosciuto. Amava le salsicce piccanti e il peperoncino; non credeva nell’uso di frutta e verdura salvo in caso di una brutta stitichezza. Aveva mangiato così per tutta la sua fottuta vita, lo stava ancora facendo e probabilmente avrebbe continuato a farlo sino a che non l’avessero sbattuto in un letto d’ospedale e avessero incominciato a nutrirlo con un tubo.
Nel loro vagabondare, i protagonisti de “La Torre Nera IV, La Sfera del Buio” incontrano un panorama desolante e desolato: per mezzo miglio circa ciascun lato la città continuava. Potevano vedere una striscia di fast food (Arby’s, Wendy’s, McD’s, Pizza Hut, Boing Boing Burgers).
Pochi libri dopo, nel settimo capitolo “La Torre Nera” viene istruito su come comprare junk-food utilizzando lo slang corretto: Vai al Bridgton Pizza & Sandwiches. Se hai ancora almeno sedici di quelle monete da un quarto, dì che vuoi un hoagie o un Poor Boy con molta maionese […] se ne hai meno di sedici, chiedi del salame e un sandwich al formaggio. Non uno strozzino, un sandwitch.
In “Scendono le celesti ombre della notte”, contenuto nella raccolta “Cuori in Atlantide”, si legge come gli hot-dog sono tanto malsani quanto la fottuta pizza, forse anche peggio, ma a cosa diavolo serve il Prylosec se non a mettere a posto queste passeggiate gastronomiche sul viale dei ricordi? Ne ingoiò uno e fece seguire due hot dog: erano avvolti in quei contenitori di cartone unto e sapevano di vero paradiso

 

Piccola Bibliografia
Uscita per l’Inferno
Desperation
La Sfera del Buio
La Torre Nera
Cuori in Atlantide

uscita per l'inferno

Luca Fassina

Giornalista, sceneggiatore, scrittore, sono alla costante ricerca di qualcosa su cui concentrare le mie parole. Nato professionalmente con la redazione di Hard!, oggi scrivo per Classic Rock Lifestyle, Metal Maniac, Sergio Bonelli, Tsunami e, se hai un progetto, chiamami che ne parliamo. ‘A Tavola con Stephen King’ è un viaggio culinario tra le pagine colanti orrore, sangue e ketchup di uno degli scrittori più rock di sempre.


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