Torre di Polpo estiva alla Beatles

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Ascolto consigliato: “With a little help from my friends” by The Beatles

Tempo di preparazione: 15 minuti – Tempo di cottura: 30 minuti
Per preparare questo piatto avrete bisogno dell’aiuto di qualche amico, soprattutto per pulire il polpo e per comporre le torri.
E’ un piatto meraviglioso da mangiare in compagnia e da preparare in compagnia.
Quindi lasciate spazio alla musica e datevi da fare, magari aiutati da una bella birra fresca.
Potete fare di questo piatto un antipasto o uno stuzzichino o addirittura un piatto unico.
Basterà aumentare o diminuire le dosi, ma è talmente buono che di solito si abbonda sempre.
È ideale se consumato fresco, magari potete cuocere il polpo anche con un giorno di anticipo.
La sua particolarità è la presentazione, ne faremo quasi una mille foglie aiutandoci con un magico coppapasta.
È un piatto di grande effetto visivo e dal sapore molto delicato che vi farà fare un’ottima figura.

Ingredienti:

1polpo da 1 kg o 2-3 polpi che pesino in totale 1 kg.
220gr di olive nere tipo Cacerena
4 cucchiai di olio
2 spicchi di aglio
1kg di patate
Sale qb

Per la salsa:

3 cucchiai di olio
1 mazzetto di prezzemolo
1 peperoncino piccolo fresco
Sale qb

Procedimento:

Se in pescheria non vi hanno pulito il polpo, siete in un bel guaio ma ce la caveremo comunque.
È un lavoro sporco ma fattibile anche nel lavandino della cucina.
Prima di tutto lavatelo bene sotto l’acqua corrente.
Capovolgetelo e vedete che proprio sotto la testa ha un piccolo forellino.
È la bocca, fate pressione verso il basso e verrà via da sola, ha la forma di un piccolo becco.
Se non riuscite, incidete con un coltello.
Ora occupatevi della testa che contiene lo stomaco del polpo.
Prima di tutto levategli gli occhi con un coltellino affilato, poi rigirate la testa come un calzino e togliete tutto quello che c’è attaccato, state attenti che ci si sporca facilmente.
Se i polpi sono più di uno, ahimè dovrete fare la stessa cosa con tutti.
Sciacquate per bene sotto l’acqua bella fresca.
Per la cottura io uso la pentola a pressione, ci mette metà tempo ed è più comoda.
Mettete il polpo nella pentola, copritelo di acqua e chiudete bene il coperchio.
Accendete il fornello a fiamma alta e quando inizia a fischiare abbassate il fuoco e fate cuocere 20 minuti se il polpo è uno da 1kg, se invece avete dei polpi più piccoli fate cuocere per 15 minuti.
Spegnete il fuoco e mettete la pentola a bagno in acqua fredda dentro il lavandino.
Quando sentite lo scatto, aprite la valvola del vapore e togliete il coperchio.
Il polpo deve essere tenero. Scolatelo e lasciatelo raffreddare per almeno 15minuti.
Lavate e sbucciate le patate, tagliatele a pezzi e mettetele in un tegame, copritele di acqua bollente e fatele cuocere circa 10 minuti, dovranno essere morbide ma non sfatte.
Scolate per bene e tagliatele a pezzi più piccoli.
Condite con 2 cucchiai di olio e il sale.
Prendete il polpo ed eliminate la parte più scura dai tentacoli e dalla testa, questa parte è grassa e insapore e viene via molto facilmente.
Tagliate il polpo a pezzi non troppo piccoli e mettetelo su una terrina.
Condite con un cucchiaio di olio, sale e uno spicchio di aglio sbucciato e schiacciato.
Tenetelo in frigo in modo che s’insaporisca.
Potete fare quest’operazione anche il giorno prima con grande anticipo.
Il polpo si insaporisce e si amalgama con questi sapori deliziosi.
Prendete le olive, levate il nocciolo e tritatele grossolanamente.
Lavate il prezzemolo ed eliminate la parte più dura del gambo.
Mettetelo sul bicchiere del frullatore a immersione, unite l’aglio sbucciato, l’olio, il sale e il peperoncino a pezzi. Frullate fino a ottenere una crema.
Assaggiate di sale e mettete pure in frigo fino al momento di utilizzarla.
Ora siamo pronti a comporre la torre: al centro di ciascun piatto mettete il coppapasta.
Sul fondo uno strato di patate farà da base, poi il polpo e le olive nere.
Premete leggermente con le mani per compattare tutto e levate il coppapasta.
Fate così per ciascun piatto.
Terminate con un cucchiaio di salsa al prezzemolo che potrete mettere di fianco in modo che quando la torre si rompe vada a insaporire tutti gli strati.
Ammirate il vostro lavoro ma non troppo, perché queste belle torri si sfaldano facilmente.
Portate subito in tavola stando attenti a non inciampare, fatevi dare un piccolo aiuto dagli amici!!!
Se siete arrivati sani e salvi potete fare un brindisi per sciogliere la tensione e cominciare a mangiare.
Non ha un sapore delizioso?
Ve lo dicevo io!

Tania Gallus

Food writer, musicalmente curiosa, rock fashion victim, aperta a nuove esperienze culinarie e fondamentalmente pazza. Amante della musica rock soprattutto se accompagnata da qualcosa che sfrigola sui fornelli, proprio come un vecchio vinile sfrigola sul piatto. Cura la rubrica La Cucina in Vinile.


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